La Penna degli Altri

Collovati ricorda il Mundial’82: “L’11 luglio diventi ora festa nazionale”

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CORRIERE DELLA SERA (Stefano Agresti) –

Collovati, Campione del Mondo nel 1982, sempre l’11 luglio, ha rilasciato alcune dichiarazioni al Corriere della Sera, di seguito uno stralcio:

“E adesso l’11 luglio diventi festa «nazionale […] L’anno prossimo noi vecchi festeggeremo i 40 anni dalla vittoria in Spagna, questa grande squadra brinderà al primo anniversario dalla conquista dell’Europeo: è una data speciale per l’Italia».

Il paragone con Bearzot … ”I comportamenti sono simili, la capacità di gestire il gruppo è la stessa. Il fatto è che sono cambiati i tempi. Oggi, nell’era del social, Mancini mette i calciatori in cerchio a metà campo e la foto fa il giro del mondo. Con Bearzot certe situazioni le vivevamo negli spogliatoi. E anche tatticamente la nostra Nazionale non era difensiva … aveva anche due marcatori. Ma Bearzot schierava due attaccanti, Antognoni mezzapunta, Conti ala, un terzino come Cabrini. E Tardelli, un mediano che segnava. Quando ho cominciato a fare l’opinionista in tv, il mio vecchio c.t. mi chiamava e mi esortava: “spiega alla gente che non eravamo catenacciari. Ne faceva una malattia, e aveva ragione […] Ho notato che le giacche di oggi sono identiche a quelle dell’82, almeno nei colori. […] Non voglio sminuire il lavoro di Immobile e Belotti: sono bravi, lottano per la squadra. Paolo, però, era Paolo. Nell’82 abbiamo pareggiato tre partite di fila, perché lui non segnava. Poi ha cominciato e la musica è cambiata”.

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