La Penna degli Altri

Il Conte Razza, simbolo del tifo per la Viola

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Il Museo Fiorentina realizza un articolo dettagliato sulla storia del Conte Razza, personaggi mitico del calcio gigliato. Ecco un estratto.

[…] Renzo Propridi. Un nome che, ai più, potrà risultare del tutto estraneo.

Stiamo parlando dello stesso uomo che i fiorentini hanno imparato a conoscere, nell’ambito del mercato di San Lorenzo, attraverso lo pseudonimo: “Conte Razza”.

[…] Un soprannome figlio di una doppia immagine: da una parte, la nobiltà tipica di chi appartiene al mondo dell’alta borghesia; […] dall’altra, l’eccellenza nell’esercitare la propria, adorata, professione.

[…] Una simpatia smisurata, pari solo al suo amore infinito verso tutto ciò che ruotava attorno alle realtà calcistiche di Firenze. Dunque, in qualità di sanfredianino puro, Renzo ha amato alla follia: la Fiorentina, la Rondinella Marzocco, i Bianchi di Santo Spirito e la storica squadra amatoriale “Circolo Lavoratori San Frediano” . […] Un’enfasi che ha conosciuto l’apoteosi in occasione dei nostri due scudetti: per festeggiare il tricolore del 1956, Renzo organizzò uno stupendo corteo di fiaccherai con le carrozze dipinte di viola…tutto ciò al termine di una gloriosa stagione vissuta, a stretto contatto con i giocatori, in ben altri tipi di carrozze: ossia quelle dei treni relativi alle nostre trasferte!

Invece, la celebrazione del secondo titolo gigliato (1969) lo vide, addirittura, protagonista in qualità di benefattore, attraverso la distribuzione gratuita di quasi mezzo quintale di pesce in tutta la città.

[…] Il Conte Razza stravedeva per un altro Giancarlo: sto parlando, ovviamente, del nostro “Unico 10” Antognoni.

[…] La leggenda narra che, al termine di un Fiorentina-Napoli 1-2 (stagione 1969-1970), il Conte Razza scoppiò a piangere sugli spalti senza darsi pace per la sconfitta: una scena andata avanti per una quarantina di minuti circa… giusto il tempo di convincerlo a pensare alla possibile rivincita della partita successiva!

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(MUSEOFIORENTINA.IT di Niccolò Russo)

Foto MUSEOFIORENTINA

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