Storie di Calcio

Il gol più bello di Vieri

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GLIEROIDELCALCIO.COM (Andrea Gioia)

“Vieri morto è più bravo di qualunque altro attaccante vivo”

Quando Kiko calciò la palla per servire Vieri, forse non aveva ben calcolato la potenza del tiro. Un passaggio destinato verso la linea di fondo, con il portiere Michopoulos ormai in vantaggio sull’attaccante avversario. Quel pallone sarebbe dovuto uscire, bastava soltanto una finta in più. Quello che non aveva considerato nessuno, però, era il nome dell’attaccante alle spalle del portiere greco. Quel calciatore era un ragazzone italiano di 24 anni, arrivato alla corte dell’Atletico Madrid perché fortemente voluto dell’allenatore Radomir Antic. Un fenomeno venuto dalla Toscana e cresciuto in Australia, figlio e nipote d’arte. Un fenomeno che avrebbe portato, anni dopo, una coppa europea nella bacheca della sua Lazio, facendo rivivere le gesta di un altro emigrato di classe, tale Giorgio Chinaglia.

Pochi giorni prima della sfida del 21 Ottobre 1997, contro il Paok di Salonicco, Vieri aveva segnato una tripletta al Saragozza. Sicuro delle sue capacità, era andato da Paolo Futre per dirgli che, nel caso di altri tre gol, “avrebbe” preteso una Ferrari Maranello. Quando il portoghese tornò, disse a Christian che la Ferrari sarebbe stata sua … bastava solo segnare altre reti.

Dopo i primi due gol il buon Vieri ci credeva. Quando la palla di Kiko arrivò dalle sue parti, il 9 dei Colchoneros non abboccò alla finta del numero 1 greco, stoppando la palla sulla linea di fondo. Un movimento di corpo repentino e fulmineo, con un tiro di sinistro, di prima, da angolo impossibile. Un gol da fantascienza, il più grande di tutta la carriera di questo giocatore infinitamente forte.

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