La Penna degli Altri

Kodro: il goleador della Real Sociedad scappato dalla guerra

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Claudio D’Amato, su goal racconta la storia di Kodro, il bomber della Real Sociedad scappato dalla guerra.

Ecco alcuni estratti:

“[…] Meho Kodro, scappa dalla guerra in ex Jugoslavia e diventa idolo alla Real Sociedad: in carriera, anche un anno al Barça.

“Da ragazzo guardavo i suoi goal al Barcellona, ho in mente soprattutto i due che ha segnato contro il Real Madrid. Ognuno ha i suoi gusti, ma ci sono giocatori che ricordiamo un po’ meglio di altri”.

Se Edin Dzeko, uno che di reti se ne intende, a ‘Klix.ba’ un paio d’anni fa ha parlato così, vuol dire che Meho Kodro il segno lo ha lasciato […]

Ad inizio anni ’90 Kodro scappa dall’ex Jugoslavia, dove è in atto la guerra dei Balcani, volando in Spagna forte delle caterve di goal realizzate con la maglia del Velez Mostar. A puntare su questo attaccante ben strutturato fisicamente (quasi 190 centimetri d’altezza) e con fiuto per la porta è la Real Sociedad, con cui scocca una scintilla che lo fa entrare nei cuori dei tifosi baschi.

“Ho lasciato la Bosnia pochi mesi prima dell’inizio della guerra – racconta Kodro in un’intervista di fine marzo ad ‘El Des Marque’ – Sono arrivato a San Sebastian e poi sono venuti i miei genitori. L’abbiamo vissuta molto male, con grande dolore, con rabbia per quello che succedeva e soprattutto con incertezza su ciò che sarebbe accaduto. È una vita che non vivi[…] “

“Durante i primi mesi ho passato un brutto periodo – prosegue – ma parlando con la mia famiglia abbiamo pensato che se non mi fossi concentrato sul calcio avrei avuto difficoltà.

“La Real Sociedad si è comportata in modo favoloso: non solo il club però, bensì l’intera città: ho sentito calore, sostegno e solidarietà”.

Tanti timbri arrivano su punizione: tiri di rara potenza denominati ‘El Kodrazo’ e man mano divenuti il marchio di fabbrica dell’ex centravanti. E’ così che Meho si prende San Sebastian, dove si ferma 4 stagioni e riscrive la storia del club laureandosi tra i migliori bomber della Real Sociedad. […]

Uno con numeri del genere – oltre 70 goal in circa 130 partite – non può che meritarsi il grande salto: tra rumors e trattative con le big d’Europa (su di lui c’era anche l’Inter) ad assicurarselo è il Barcellona, dove però Kodro non conferma le qualità sfavillanti mostrate dal suo approdo nella Liga. Col fardello di non dover far rimpiangere un certo Romario, il bosniaco segna poco e viene ceduto dopo appena una stagione. Tenerife ed Alaves si rivelano due passi indietro notevoli nell’escalation di Kodro, con chiusura in Israele dove indossa la maglia del Maccabi Tel Aviv.

Via dalla guerra per inseguire il sogno di sfondare nel mondo del pallone, con Spagna e Svizzera oasi di pace. Kodro, uno che ha patito le sofferenze dei bombardamenti nell’ex Jugoslavia, non può che immedesimarsi alla perfezione in ciò che sta accadendo oggi in Ucraina.

“Qualche volta ho parlato con gente che ha lasciato il proprio Paese e mi è stato detto che la più grande sofferenza per un essere umano, dopo aver perso i propri figli, è essere un rifugiato – conclude Kodro – Qualsiasi aiuto, solo una buona parola, tendere e dare una mano a chi ne ha bisogno in questo momento, assume un’importanza enorme[…] “.

Claudio D’Amato – goal.com 

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