La Penna degli Altri

Verso Bologna-Inter ricordando la sfida epica del 1964

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(CORRIERE DELLA SERA, CORRIERE DI BOLOGNA di Fernando Pellerano)

[…] Dalla Pasqua di sangue alla Pasqua del Covid. Sotto il ramo d’ulivo è di nuovo Bologna Inter. Suggestione fuori tempo, ricorrenza dispari, 57 anni dopo quella sfida al vertice: oggi solo i nerazzurri corrono per lo scudetto. I rossoblù sono solo sparring partner, al massimo si possono trasformare in ‘guastatori’. […]

[…] Cosa resta di quel Bologna Inter che valeva uno scudetto per entrambe? Rimane tutto. Memoria pura. Anche se è difficile ‘sentire’ la tensione e le vibrazioni di quel marzo ’64 (la Pasqua cadeva il 29, e non era un sabato come il 3 prossimo aprile). Iniziamo così questo viaggio nel passato con l’articolo del Corriere della Sera, il giorno dopo il match: «Ha vinto l’Inter, ma ha vinto anche Bologna. E se la vittoria dell’Inter è stata limpida – scaturita da una superiorità indiscutibile – la vittoria della folla bolognese è stata esaltante: una prova di maturità civica che affonda le sue radici nel buon senso, nella ‘misura’, nell’orgoglio della gente emiliana…», per concludersi ecumenicamente con un «Così ha vinto lo sport» […]

[…] La premessa. Il Bologna è due gradini sotto all’Inter per i 3 punti di penalizzazione, e la squalifica di Bernardini fino al ’65 (!) inferti per il famoso doping (che 45 giorni dopo si rivelerà una bufala). Travisando un’intervista di Fuffo un giornale milanese in settimana s’inventò un’etichetta da brividi: «A Bologna sarebbe stata una Pasqua di sangue». Anche il tennista Fausto Gardini, interista, se la prese con il tecnico romano che non replicò, «non ne vale la pena» (aveva invece detto che «i suoi all’Inter non avrebbero fatto superare la metà campo»). […]

(Foto da Wikipedia)

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