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24 settembre 1969 – La seconda visita di “O REY” a Genova

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GLIEROIDELCALCIO.COM (Massimo Prati) –

La partita di cui parlo ebbe appunto luogo il 24 settembre del 1969 e “O Rey” era una stella mondiale del calcio

D’altra parte, Pelé ottenne successi fino agli anni Settanta, visto che il brasileiro vinse il suo terzo titolo mondiale nel 1970, fu eletto miglior giocatore dell’anno in Sudamerica nel 1973, giocò nel Santos fino al 1974 e terminò la carriera nel Cosmos di New York nel 1977.

La seconda partita di Pelé al Ferraris, oggetto di questo articolo fu giocata da una selezione mista di Genoa e Samp contro il Santos.

Apro una piccola parentesi storica per dire che, nonostante la forte rivalità cittadina, la tradizione di squadre miste genovesi contro club stranieri ha radici lontane: il 3 gennaio del 1904 una selezione di giocatori del Genoa e dell’Andrea Doria aveva pareggiato uno a uno a Genova contro il Club Atlhétique di Ginevra.

Ad ogni modo, per tornare al match di Genoa-Samp contro il Santos, terminato 7 a 1 a favore dei brasiliani, davanti a oltre trentamila spettatori, mi sembra di ricordare come, per evitare inutili discussioni sulla maglia che il team genovese avrebbe dovuto indossare per l’occasione, si decise che la squadra ligure sarebbe scesa in campo con una tenuta che riproduceva i colori della bandiera di Genova: maglia rossa, pantaloncini e calzettoni bianchi

Ma, in realtà, non era la prima volta che il Santos giocava al Ferraris. C’era già stato un precedente tra i brasiliani ed il Genoa nel 1959. E di quella partita esiste una foto, che ho pubblicato in un mio precedente libro. Si tratta di un’istantanea in cui si vede Pelé insieme a Barison (altro atleta che terminò la carriera negli anni Settanta, giocando le sue ultime stagioni nel Napoli, fino al 1969/70 e nella Ternana, 1970/71).

Comunque, nella partita del 1959, giocata il 30 giugno, il Genoa si era portato sull’1 a 0 nei primi minuti.  Ma il Santos era riuscito a pareggiare rapidamente e a passare in vantaggio, chiudendo l’incontro sul 4 a 2. Le reti era state di Dal Monte, per il Genoa al 5’; di Pavao, del Santos, al ‘16; di  Pepe, del Santos, al ’53 e al ’55 (il secondo gol su rigore); di Barison, del Genoa al ’59; di Coutinho, del Santos, all’82.

A quei tempi, Pelé era poco più che diciottenne, ma aveva fatto parte, l’anno prima, della squadra brasiliana che aveva vinto il mondiale in Svezia, si era piazzato secondo nella classifica cannonieri (dietro il centravanti francese Just Fontaine) ed era quindi un giocatore che iniziava ad essere conosciuto in tutto il mondo.

Nell’incontro del 1969 invece “O Rey” tornava al Ferraris da fuoriclasse affermato, detentore di due titoli mondiali e prossimo al terzo. In quella partita il Santos parte subito all’attacco. Al primo minuto i brasiliani sono già in vantaggio con un gol di Nené. All’8’, il portiere Gilmar è chiamato all’intervento da un tiro di Morelli ma due minuti dopo Pelé raddoppia, segnando di testa. Al 41’, Pelé si trasforma invece in uomo assist, mandando in rete il mediano Djalma Diaz, il quale, poco prima della fine del primo tempo, raddoppiava il suo score personale, portando il Santos sul quattro a zero. Nella ripresa, e più precisamente al 50’, Pelé trasformava il rigore del cinque a zero. Poi, arrivava il sei a zero di Negreiros al 63’, seguito da un’autorete di Turcao che portava il risultato sul cinque a uno. Infine, altri due gol paulisti chiudevano l’incontro sul sette a uno.

Concludo con una nota extracalcistica, l’arrivo di Pelé a Genova nel 1969 fu ovviamente un evento e il fuoriclasse brasiliano ricevette una calorosa accoglienza in città. Su internet si può trovare una foto in cui, al suo fianco era presente il proprietario della Trattoria Mentana. Locale che ai tempi era un noto ristorante nel quartiere della Foce di Genova, tradizionalmente frequentato dai giocatori del Genoa e dai cantautori genovesi.

 

FOTO – Il Santos del grande Pelè e la mista Genoasampdoria. La partita, con il “Ferraris” esaurito, finì 7-1 per i brasiliani. Prima della gara, il Santos pranzò alla storica Trattoria Mentana di corso Marconi alla Foce (dove oggi c’è Moromare), che era il quartier generale dei giocatori del Genoa. La foto, per gentile concessione della pagina “Belin che calcio” tramite Franco Ricciardi. Nella foto, concessa dal grande Massimo Viviani, ex titolare di Radio Nuovo Lido e della catena di negozi “Viviani Sport”, figlio di Franco, allenatore rossoblu, vediamo: i due figli del presidente Renzo Fossati, Pelè, Nando titolare della trattoria Mentana, e Massimo Viviani.

Si ringrazia la pagina facebook “Belin che calcio”.

Gazzetta dello Sport 25 settembre 1969

 

I TABELLINI DELLE DUE PARTITE

Genova, 30 giugno 1959. Stadio Luigi Ferraris (30.000 spettatori).

Genoa-Santos 2-4

Genoa: Piccoli, Bruno, Caffaratti, De Angelis, Carlini, Leopardi, Dal Monte, Abbadie, Maccararo, Pantaleoni, Barison.

Santos: Lala, Pavao (Fioti), Getullio, Morgao. Formiga, Zito, Alfredinho, Alvaro (Alfonsinho), Coutinho, Pelé (Dorval), Pepe.

Arbitro: Giovanni Rebuffo, della sezione di Milano.

Marcatori: Dal Monte, 5’; Pavao, 16’; Pepe, 53’; Pepe (rigore), 55’; Barison, 59’; Coutinho, 82’.

24 settembre 1969 Genoa/Sampdoria-Santos 1-7. Spettatori: 30.000 circa.

Genoa/Sampdoria. I tempo: Lonardi (G), Rossetti (G), Falcomer (G), Corni (S), Spanio (S), Negrisolo (S), Perotti (G), Benetti (S), Morelli (G), Salvi (S), Rigotto (G).

Genoa/Sampdoria. II tempo: Lonardi (G), Falcomer (G), Delfino (S), Rivara (G), Colausig (G), Bittolo (G), Cristin (S), Quintavalle (S), Fotia (S).

Santos: Gilmar, Lima, Turcao, Ramos, Delgado, Joel, Djalma Diaz (Negreiros, 55’), Manuel Maria, Nené (Leo, 67’), Edu (Douglas, 67’), Pelé, Abel.  Allenatore: Antoninho.

Arbitro: Alberto Picasso di Chiavari.

 

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Classe 1963, genovese e genoano, laureato alla Facoltà di Lingue e Letterature Straniere di Genova, con il massimo dei voti. Specializzazione in Scienze dell’Informazione e della Comunicazione Sociale e Interculturale. Vive in Svizzera dal 2004, dove lavora come insegnante. Autore di un racconto, “Nella Tana del Nemico”, inserito nella raccolta dal titolo, “Sotto il Segno del Grifone”, pubblicata nel 2004 dalla casa editrice Fratelli Frilli; di un libro intitolato “I Racconti del Grifo. Quando parlare del Genoa è come parlare di Genova”, edito nel 2017 dalla Nuova Editrice Genovese; di un lavoro sulla storia del calcio intitolato “Gli Svizzeri Pionieri del Football Italiano”, Urbone Publishing, 2019; di una ricerca storica dal titolo “Rivoluzione Inglese. Paradigma della Modernità”, Mimesis Edizioni, 2020; della seconda edizione de “I Racconti del Grifo. Quando parlare del Genoa è come parlare di Genova”, Urbone Publishing, 2020. Infine, coautore, con Emmanuel Bonato, del libro di didattica della lingua italiana, “Imbarco Immediato”, Fanalex Publishing, Ginevra, 2021. È anche autore di numerosi articoli, di carattere sportivo, storico o culturale, pubblicati su differenti blog, siti, riviste e giornali. Collabora con “Pianetagenoa1893” e “GliEroidelCalcio”.

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