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Guardare il calcio oggi rispetto agli albori … ecco com’è cambiato

Redazione 23 Luglio 2021

Il calcio è lo sport nazionale per eccellenza. È infatti abbastanza usuale sentir dire durante le grandi manifestazioni internazionali che in Italia ci sono 60 milioni di commissari tecnici, tanto per far capire quanto questo sport sia integrato nel tessuto sociale. Il recente successo della Nazionale ad Euro 2020 è riuscito a riaggregare, come sempre avviene, i tanti italiani, che pure in un momento tanto complicato a livello nazionale e mondiale sono tornati a ridere spensierati per il mese in cui la squadra di Mancini ha sbaragliato la concorrenza, fino alla vittoria ai rigori contro l’Inghilterra. Seguire il calcio live ha ovviamente subito drastiche variazioni nel corso dei decenni.

A cambiare infatti non è stato solo il calcio, ma anche il modo di fruirne. La grande differenza è dovuta ai progressi tecnologici che nel corso degli anni hanno permesso di rendere il tifoso e l’appassionato sempre più protagonista, fino ai giorni d’oggi in cui è praticamente possibile vedere ogni singola partita di qualsiasi campionato sparso per il mondo.

Agli albori del calcio ci si doveva affidare allo stadio, luogo culto in cui si disputano le partite, oppure alla radio. La radio allora come oggi è ancora uno dei mezzi preferiti per seguire le gare di calcio. Se è vero che non è possibile vedere materialmente l’evolversi delle azioni, è altrettanto vero che farsi raccontare la partita da un radiocronista, potendosi magari immaginare cosa avviene sul campo è un’esperienza davvero piacevole e che ancora in tanti amano praticare.

Con il passar del tempo è ovviamente arrivata la televisione, ma questa non ha sconvolto immediatamente usi e costumi dei tifosi, visto che le gare del campionato non venivano trasmesse in diretta in tv. Semmai c’era la possibilità di vedere qualche ora dopo il termine delle gare, tutte disputate rigorosamente nello stesso giorno e allo stesso orario, i momenti salienti in una famosissima trasmissione 90’ Minuto, ancora oggi trasmessa sui canali della RAI. Era un appuntamento religioso che nessun appassionato di calcio poteva perdersi per vedere e conoscere cosa era realmente successo durante la partita.

Solo con l’inizio del nuovo millennio e l’arrivo sempre più massiccio delle pay tv sulla scena italiana e internazionale, è stato possibile vedere le partite in diretta in tv. Una manna per gli appassionati di calcio che hanno così potuto soddisfare la loro voglia di calcio pagando un abbonamento alle piattaforme satellitari e del digitale terrestre. La nuova frontiera della Serie A sarà disputare tutte le 10 gare del campionato tutte in orari differenti. Un qualcosa di immaginabile solo qualche anno fa, ma i tanti soldi messi sul banco dai broadcaster ha portato a mutare sempre di più uno sport che in parte ha perso quel gusto e quello stile che lo aveva contraddistinto per decenni e che invece ora appare solo un prodotto svilito dello show business.

Tags: pay tv tv

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