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Una maglia, una storia … il Pavia 1984-85 dal fortino quasi inespugnabile

Enrico Di Mauro 18 Luglio 2024

La maglia del Pavia 1984-85

Quarta e per ora ultima tappa del nostro tour “magliettaro” della Lombardia.

Quest’oggi parliamo della maglia del Pavia risalente alla stagione 1984-85 e utilizzata anche nel corso delle stagioni successive.

Pavia 1984-85

La maglia

La maglia è a manica lunga in acrilico leggero. Sebbene, infatti, questo tipo di mute fossero pensate per la stagione invernale, la Ennerre, produttrice anche di questa maglia, aveva pensato sin dai primi anni Ottanta, anche ad una versione più leggera ed alternativa a quella più tipicamente invernale, realizzata in acrilico pesante.

Pavia 1984-85
Fronte maglia

Questa versione si caratterizza per avere la base del colletto liscio e non a costine come la versione in acrilico pesante. Si tratta di una versione molto bella, con un blu elettrico come sfondo, solcato da righe orizzontali bianche. Anche il colletto ed i polsini sono blu come il resto della maglia.

Pavia 1984-85
Il numero più da vicino

Al centro della maglia troviamo lo sponsor commerciale NECA. L’impresa, fondata nel 1926, fu una delle più importanti nel panorama industriale italiano del settore delle fonderie.

Ambrogio Necchi partì da un primo nucleo di fonderie (Fonderie Neca) a Pavia in Corso Cairoli. Di seguito rilevò le Fonderie Torti, con il conseguente ampliamento dell’attività e il trasferimento presso l’ex piazza d’armi. Vittorio Necchi, figlio di Ambrogio, acquistò le aree nord-ovest di Pavia (dove ai giorni nostri si trova la Questura) e vi insediò le Fonderie nonché la produzione di macchine per cucire, già avviata da alcuni anni.

Dopo la Seconda guerra mondiale, la Necchi subì anche un’importante internazionalizzazione, divenendo una delle aziende più avanzate al mondo, per attrezzature e rete di distribuzione.

Dopo varie vicissitudini, l’unica attività sopravvissuta è quella delle macchine per cucire e tutte le aree produttive a Pavia sono state dismesse ed abbandonate, in attesa di un progetto di riqualificazione.

La maglia ha la particolarità di avere la scritta dello sponsor più piccola rispetto a quelle di cui sono stati trovati riscontri fotografici. Probabilmente si tratta di una delle prime versioni della maglia con lo sponsor che fu poi probabilmente ingrandito per motivi di maggiore visibilità.

Questo modello fu utilizzato dal 1984 al 1987.

Il numero 8 in campo contro l’Ospitaletto (stagione 1986/87)

Chi ha indossato il numero 8

La maglia sul retro reca il numero 8, in panno di colore bianco. Il numero 8, da quanto ho potuto ricostruire dai vari tabellini è stato indossato dal centrocampista Marco Dell’Amico in tutte le stagioni in cui questa maglia fu indossata.

La rosa del Pavia

La stagione del Pavia 1984-85

Nella stagione 1984-1985, il Pavia dopo la memorabile stagione scorsa in cui fu conseguita la promozione, disputò il suo primo campionato di Serie C1, con l’obiettivo di mantenere la categoria.

Al timone della squadra pavese restò Ernesto Villa. L’inizio fu difficile: la prima vittoria arrivò alla decima giornata, il 25 novembre, con il 2-1 al Brescia capolista: per le rondinelle sarà l’unica sconfitta di tutta la stagione. Rotto il ghiaccio arrivarono le vittorie esterne di Ferrara e di Carrara, e, da allora, al Comunale di Via Alzaia più nessuno farà bottino pieno, ad eccezione dell’unico passo falso interno con l’Ancona (0-2) il 21 ottobre 1984.

Il Pavia disputò una stagione assai regolare: 16 punti raccolti all’andata e altrettanti nel ritorno, con un onorevole decimo posto finale in classifica. Santino Pozzi raggiunse le 13 reti in stagione, delle quali 2 in Coppa Italia e 11 in campionato. Nella Coppa Italia di Serie C il Pavia vinse il girone D di qualificazione, disputato prima del campionato, superando Derthona, Vogherese ed Alessandria, poi nei sedicesimi di finale cedette il passo alla Pro Vercelli nel doppio turno.

Pavia 1984-85
La versione a manica corta

Grazie al mio amico Andrea per questa bellissima maglia!

GLIEROIDELCALCIO.COM (Enrico Di Mauro)

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