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Ansia Zeman, il silenzio degli amici: l’annuncio gela

Redazione2 30 Giugno 2025
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Ansia Zeman, il silenzio degli amici: l'annuncio gela (Screen Ig @pallaocampo) - Glieroidelcalcio.com

Il figlio Karel rompe il silenzio con un post amaro dopo la lunga degenza del tecnico boemo: “il silenzio degli amici” è stato un duro colpo

Dopo mesi di silenzio, Karel Zeman ha scelto di tornare a parlare. Il riferimento va a quanto accaduto a febbraio, quando Zdenek Zeman era stato ricoverato d’urgenza al Policlinico Gemelli di Roma a causa di un’ischemia cerebrale. Aveva accusato sintomi evidenti, disartria e ipostenia alla gamba destra, ed era arrivato in codice rosso. I medici lo avevano subito trasferito in terapia intensiva neurologica, dove è stato monitorato a lungo.

Le sue condizioni erano apparse stabili, ma la prognosi era rimasta riservata per diversi giorni. A complicare il quadro, c’erano i precedenti problemi di salute, tra cui un delicato intervento al cuore con l’inserimento di quattro bypass.

Il silenzio degli “amici”: lo sfogo di Karel Zeman

Karel Zeman ha preferito affidarsi ai social, lasciando che una semplice immagine e una citazione facessero rumore. Su Instagram ha condiviso una foto che lo ritrae accanto al padre Zdenek, sorridenti e abbracciati, a testimonianza di un legame forte e indissolubile. Ad accompagnare lo scatto, una frase potente di Martin Luther King: “Alla fine non ricorderemo le parole dei nostri nemici, ma il silenzio dei nostri amici”.

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Il silenzio degli “amici”: lo sfogo di Karel Zeman (Screen Ig Karel Zeman) – Glieroidelcalcio.com

Un messaggio breve, ma carico di significato. Parole che suonano come una riflessione amara, se non una vera e propria frecciata rivolta a chi, nei momenti più delicati e difficili, si è defilato, facendo mancare quella presenza che sarebbe stata attesa, se non addirittura necessaria. Non vengono fatti nomi, non ci sono accuse dirette, ma il senso del post è chiaro: attorno a Zeman, nei giorni della paura, c’erano pochi volti familiari.

Per giorni, la famiglia ha affrontato tutto in silenzio, protetta dal riserbo e da una certa compostezza tipica dello stile Zeman. È in quel silenzio che, secondo il figlio Karel, si è consumata un’assenza ancora più amara: quella degli “amici”. Di colleghi, dirigenti, ex giocatori e figure pubbliche che in altre occasioni avevano mostrato vicinanza, ma che ora, quando davvero sarebbe servita, non si sono fatti sentire.

Eppure, Zeman non è un nome qualunque nel mondo del calcio. Con oltre 1100 panchine tra i professionisti e una carriera che ha attraversato generazioni, piazze iconiche e filosofie di gioco rivoluzionarie, il boemo è stato, ed è un simbolo del calcio italiano, avendo allenato tra le altre Lazio, Foggia, Pescara, Roma e Napoli.

Nonostante tutto questo, nei momenti più bui, l’eco di quell’affetto celebrato per anni è rimasto debole. E oggi, che Zeman è in fase di recupero, a parlare è il silenzio che ha accompagnato la sua lotta.

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