La Penna degli Altri

Dal calcio ai dolci, tramonta l’era Campedelli

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[…] Prima il pallone che si sgonfia e poi i pandori che si afflosciano. Un declino davvero prematuro per un manager e imprenditore che a 23 anni fu il più giovane presidente di Serie A e a 53 anni appena compiuti rischia un brutale prepensionamento. La procedura invocata dalla Paluani di Dossobuono é il concordato, ovvero un modo per evitare il fallimento chiedendo la protezione del tribunale rispetto ai creditori, in cambio dell’elaborazione in tempi rapidi di un piano di rientro credibile e controllato dal giudice fallimentare.

[…] La Paluani venne fondata nel 1921 e alla fine degli anni Sessanta aveva fatto il salto industriale con le famiglie Cordioli e Campedelli […]  La favola Chievo, la squadra di un quartiere di Verona arrivata a giocare le coppe europee, a questo punto rischia davvero di andare in mille pezzi, diventando l’ennesima prova di quanto il calcio professionistico possa mettere a rischio le fortune dei presidenti, com’è avvenuto con la Parmalat di Calisto Tanzi (Parma calcio), la Bombril di Sergio Cragnotti (Lazio), L’Italpetroli della famiglia Sensi (Roma), la Giochi Preziosi di Enrico Preziosi (Genoa) […]  Nel calcio, ha esordito nel 1992, diventando presidente per la morte del padre, commercialista. Campedelli junior ha saputo cavalcare bene per oltre un decennio la simpatia suscitata dal suo Chievo e da un allenatore come Gigi Delneri, stando in realtà sempre ben attento a schierarsi con grandi club al momento delle scelte «politiche». Aria abbastanza compresa di sé, Campedelli non è mai stato molto popolare e neppure molto coraggioso, in un mondo decisamente bizzarro come quello del pallone, dove le leggi economiche sono tutte particolari e i giochetti sulle plusvalenze ancora dominano. Tra i giocatori simbolo del suo Chievo ci sono stati Eugenio Corini e, da ultimo, Sergio Pellissier […]

La Verità – Francesco Bonazzi

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