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Il racconto dei “messicani”, i protagonisti azzurri del Mondiale ’70

Redazione 17 Luglio 2020

(QUATTROTRETRE.IT di Nicola Calzaretta)

Quattro Tre Tre dedica un articolo ai campioni di Messico ’70 attraverso un racconto fatto dalle testimonianze dei protagonisti raccolte in 3 anni di interviste rilasciate. Ecco un estratto.

[…] I “messicani” hanno cinquant’anni. Li hanno sempre ribattezzati così gli azzurri che dal 31 maggio al 21 giugno 1970 furono protagonisti della spedizione mondiale in Messico.

[…] Boninsegna: “Squillò il telefono alle due di notte. Mi dissero di presentarmi la mattina successiva al Consolato dove trovai Pierino Prati. Avevano chiamato anche lui. Due attaccanti per sostituirne uno”. […] Mario Bertini ribolle: “A Lodetti fu proposto di rimanere come turista: fu un’assoluta mancanza di rispetto verso l’uomo, prima ancora che il calciatore”. […] Rivera – Ai giornalisti presenti dissi: ‘Qui c’è uno (Walter Mandelli, capo delegazione, ndr) che se non parla, non si sa cosa ci sia venuto a fare in Messico. Parla e mette in dubbio la mia presenza’ . Una pretesa assurda. Fra l’altro stavo bene fisicamente, avendo ben assorbito i problemi dell’altura. Per dire, Riva boccheggiava davvero, complice le Marlboro a cui non rinunciava”.

[…] Dualismo tra Gianni Rivera e Sandro Mazzola. […] Gianni Brera propende per il più difensivo “Baffo”. Gino Palumbo e Antonio Ghirelli stanno con la classe dell’Abatino Rivera. […] La parola finale è di Mario Bertini: “Il dualismo Rivera-Mazzola fu alimentato oltre misura. La “staffetta” trovò un ambiente felice nell’atmosfera poco limpida della spedizione messicana”.

[…] Prati è il favorito ad affiancare Riva: “Sfruttai male la mia occasione. Nell’ultima amichevole contro il Toluca Valcareggi mise me tra i titolari. Ma volli strafare e l’altezza mi tagliò le gambe. […] Per la difesa, portiere compreso, si parte da Zoff: “Giocai tutte le partite di qualificazione, ma dopo la penultima amichevole – Italia-Spagna 2-2 con due autogol di Salvadore – persi il posto”.

[…] Domenghini: “Eravamo campioni d’Europa, ma nei precedenti mondiali non eravamo mai andati oltre il primo turno. Quindi c’era una paura matta che ciò potesse accadere di nuovo”. Burgnich: “Nella prima fase giocammo contratti. Il timore di uscire ci ha condizionato moltissimo”.

[…] Domenghini: “La folle corsa”. Albertosi. “L’euforia pazza”. Bertini:“Un’emozione unica, un frullatore di sensazioni, una scarica di adrenalina continua”. Mazzola ringhia: “Mi rode non aver giocato i tempi supplementari con la Germania”.

[…] Tutto ha inizio al minuto 110. 3-2 per noi. Albertosi: Avevo appena fatto una parata eccezionale. Corner per loro. Quando vedo Rivera che copre il palo gli dico di no, che non voglio”. Rivera: “Pensavo di poter dare una mano anch’io a difendere il vantaggio”. Spizzata malefica di Muller. “Il pallone mi arriva sopra l’anca. Faccio un movimento goffo. E quando vedo il pallone in porta, mi aggrappo alla rete”. Albertosi sbrocca: “Lo copro letteralmente di insulti. Stronzo, figlio di….. . Ti sei messo sul palo per toglierti dalla mischia, guarda cosa hai combinato”. Rivera incassa: “A Ricky dissi: ora posso solo segnare e si placò”. Palla al centro. La cronaca è di Boninsegna: “De Sisti e le sue finte autoubriacanti (ride) a centrocampo, quindi Facchetti che mi lancia subito. Io vorrei tirare in porta, ma il terzino mi costringe ad allargare, e allora vado sulla linea di fondo e metto lì il classico rasoterra teso, all’indietro. Non avevo visto Rivera, ma ero sicuro che sarebbe arrivato uno di noi per primo su quel pallone”. Rivera: “Io sono lì. Solo. La palla è sul piatto destro. La testa mi dice di incrociare rispetto al movimento di Maier. E lo castigo con un rasoterra che passa a mezzo centimetro dal suo piede che si allunga invano. Un minuto prima ero morto. Adesso mi sento meglio”

 

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Foto GAZZETTADELLOSPORT

Tags: italia germania 4-3 MONDIALE 1970

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