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Il “Comandante” Martini ricorda Bob Lovati

Redazione 6 Febbraio 2022

GLIEROIDELCALCIO.COM – Luigi Martini, terzino di spinta della Lazio Campione d’Italia del 1974, in questi giorni evidentemente molto ispirato, per nostra fortuna, pubblica sul proprio profilo Facebook un pensiero sulla sua Lazio e in particolare ricorda ancora una volta un suo ex compagno di squadra: Bob Lovati.

“Il presidente Lenzini, che veniva dall’America diceva che Bob Lovati somigliava al famoso attore Gary Cooper. Era in parte vero, tutti e due alti e dinoccolati e con un’espressione sul viso leggermente malinconica, entrambi grandi tombeur de femmes. Sì perché Bob aveva avuto un flirt con una delle più belle e famose attrici del tempo. A chi gli chiedeva di sapere Bob rispondeva con il silenzio è uno sguardo di rimprovero. Era un gran signore Bob, un gentleman di altri tempi. Grande conoscitore di calcio era l’alter ego di Maestrelli il quale aveva una fiducia smisurata in Lui. Era un uomo leale Bob, un uomo che ti offriva la sua amicizia, amicizia preziosa e senza condizioni. Provava un sentimento profondo per la sua Lazio.

Quando io decisi di chiudere con il calcio è passare in Alitalia lui fece di tutto per convincermi a restare e per farlo mi disse:” Marti io ho grande ammirazione per il tuo coraggio ma sei consapevole che stai lasciando la tua famiglia? Sì perché qui ti vogliono tutti bene ed è per sempre. Non troverai niente di più vero, di più emozionante al di fuori della Lazio “Si Bob considerava la Lazio la sua Famiglia. Un sentimento il suo così profondo e pulito che gli impediva di curare i propri interessi:” Prendo quello che mi danno e ringrazio, tanto ho già la Lazio” “Ho il mio ufficio a Formello parlo con i giocatori e respiro aria bianco celeste. “Bob era la Lazio, il più fedele in assoluto. Un giorno qualcuno chiude il suo ufficio e nasconde la chiave, il suo pass disabilitato.  La frase di rito lo accompagna fino alla porta.

Lo incontrai al ristorante dove andava sempre, era al solito tavolo, lì da solo, mi invitò ed io sentii in lui una grande amarezza dentro che con grande stile cercava di nascondere. Non una parola contro, non un accenno a chi aveva deciso di fare a meno dei valori che Bob rappresentava. Eh sì è vero a volte confrontarsi con uomini come Bob e con i suoi valori è impegnativo, e allora è più facile voltarsi dall’altra parte. Bob se n’è andato anni fa. Lo ha fatto in silenzio come suo stile. Lo ha trovato la signora delle pulizie piegato su un fianco:” sembrava dormisse” ha detto! Ha fatto la morte dei giusti Bob. E come se la morte abbia voluto rispettarlo. Lei si, lei la morte lo ha rispettato!”

Tags: Bob Lovati lazio luigi martini

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