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La gratitudine, nel calcio, non paga

Redazione 26 Marzo 2022

ROME, ITALY - JUNE 14: Italian forward Salvatore Schillaci (L) tries to control the ball under pressure from US defender Jimmy Banks during the World Cup first round soccer match between Italy and the United States 14 June 1990 in Rome. Italy won 1-0. AFP PHOTO (Photo credit should read STAFF/AFP/Getty Images)

Oggi, nel Corriere dello Sport, potete trovare un ottimo spunto di analisi scritto da Alberto Polverosi e sulla gratitudine in nazionale.

Ecco alcuni passaggi chiave.

“[…]Si chiama gratitudine e si paga alla rovescia. In Na­zionale è così da sempre, nel club è diverso, lì si cancella e si riparte, ma in Nazionale è tutto più difficile, pur sapendo che la riconoscenza non ha mai portato a niente. […]”

” […] Non è un’opinione, lo dire la storia. Ferruccio Valcareggì vinse l’Europeo del ’68, fece molto bene il Mondale del 70 con la fi­nale contro il Brasile di Pelé, uscì ai quarti di finale dell’Europeo del ’72 e al Mondiale del 74 fu un fal­limento perché non riuscì a stac­carsi dal suo gruppo storico. Enzo Bearzot costruì la Na­zionale nel 78 (iniziando quasi da zero), perfezionò il lavoro col trionfo dell’82, non si qualificò per l’Europeo dell’84 e fallì in Messico ’86, dove portò alcuni reduci della Spagna. Azeglio Vicini dette inizio a un nuovo ciclo portando in Nazionale la sua Under 21 quasi in blocco, ottimo l’Europeo dell’88, terzo posto a Italia ’90 e nemmeno qualificato per l’Europeo del ’92. Nella semifinale del mondiale contro l’Argentina, dopo che Bag­gio, insieme a Schillaci, aveva tra­scinato l’Italia fino a quel punto, Vicini Io tolse per rimettere den­tro Vialli, che era il suo uomo dai tempi della Under. Uscimmo ai ri­gori. Arrigo Sacchi divenne vice campione del mondo in Usa ’94 (titolo perso ai rigori), poi andò all’Europeo del ’96e tornammo a casa subito, alla fine del girone iniziale. […]”

” […]di nuovo la stessa storia con Marcello Lippi che dopo aver vinto il Mondiale del 2006 tornò, ereditando la squadra da Roberto Donadoni, e fallì in Sudafrica nel 2010. […]”

Fonte: Corriere dello Sport – Alberto Polverosi

Tags: FERRUCCIO VALCAREGGI mondiale nazionale

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