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Museo del Bari – Roberto Vaira a GEdC: “Ci piacerebbe rendere itinerante la mostra sulle maglie del Bari”

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GLIEROIDELCALCIO.COM (Andrea Gioia)

Mancano pochi giorni all’inizio di una delle mostre calcistiche più belle ed attese dell’intero panorama nazionale. La storia dei galletti biancorossi rivive nelle maglie e nei cimeli esposti nello Spazio Murat dal Museo del Bari. Un appuntamento che ha attirato l’attenzione di molti media nazionali, sia per il pregio dei prodotti che saranno esposti, sia per l’importanza dei tanti ospiti che presenzieranno.

Abbiamo raggiunto il nostro amico Roberto Vaira, ideatore dell’evento insieme a Francesco Girone (altro grande collezionista) e Gigi Franco (vero braccio attivo dell’organizzazione), per farci raccontare nel dettaglio quella che sarà la mostra dedicata al Bari.

Roberto, quali saranno gli ospiti che arriveranno nella tre giorni?

“Saranno numerosi, nonostante il Covid. L’ospite atteso fin dall’inizio è il Cobra Tovalieri, anche se la sua presenza sarà confermata o meno entro domani. Ci sarà Protti, i fratelli Loseto (Pasquale, Giovanni e Onofrio), Frappampina, Antonio Di Gennaro, Terracenere, Andrisani, Tangorra, Alberga, De Trizio, Armenise, Guastella, Cuccovillo, Libera e tanti altri”.

Sono in programma altre mostre come questa, magari in altre città?

“Proprio durante la conferenza stampa nel comune di Bari, alla presenza del Sindaco Decaro, abbiamo dichiarato che ci piacerebbe rendere questa mostra itinerante. Prima all’interno dei comuni della provincia e poi anche a livello nazionale. Il club biancorosso di Torino ci ha già contattato fornendo la propria disponibilità logistica per una eventuale mostra in Piemonte. In generale, l’obiettivo è quello di raggiungere i tanti luoghi dove sono presenti i baresi”.

Quali sono i pezzi più importanti che saranno esposti durante la mostra?

“Verranno esposti davvero pezzi molto belli. Partiamo dagli anni ’50, con la maglia del portiere Magnanini, fino ad arrivare ai decenni successivi. In anteprima ti dico che siamo riusciti a metterci in contatto con il figlio del mitico mister Catuzzi, l’uomo che portò in Italia il calcio totale. Avremo due maglie: una da trasferta gialla e anche la prima maglia. Abbiamo deciso che ogni giorno sveleremo tre maglie speciali. Il figlio di Catuzzi ci ha anche donato un pallone di quella stagione mitica, con la squadra guidata dal padre, con le firme di tutti i calciatori dell’epoca”.

Come prosegue il progetto del Museo da inserire nel San Nicola?

“La mostra, oltre che dal comune, è patrocinata dalla Ssc Bari. Il presidente De Laurentiis ci ha chiesto di realizzare un piccolo museo all’interno del San Nicola, in attesa che ne nasca uno permanente. Per ogni partita in casa, come già abbiamo fatto nella partita contro il Potenza, esporremo uno spazio con le maglie storiche, nella sala accanto alla tribuna d’onore”.

Vuoi aggiungere altro?

“Volevo sottolineare il fatto che il Museo del Bari, perché guidato dalla passione dei suoi componenti, si autofinanzia e cerca di unire il sociale alle varie manifestazioni. La nostra prerogativa è quella di aiutare associazioni che hanno bisogno. In questo caso aiuteremo una associazione chiamata Vinci con Noi che si occupa di bambini autistici. L’intero ricavato sarò devoluto a loro”.

A questo punto non ci resta che ammirare lo spettacolo della mostra “La Storia del Bari attraverso le maglie” nello Spazio Murat del capoluogo pugliese, dal 13 al 15 Gennaio 2022.

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