Storie di Calcio

Omaggio ad Antonio D’Angelo, un eroe del calcio al pari di Meroni e Iacovone

Published

on

GLIEROIDELCALCIO.COM (Andrea Gioia) – E’ la mattina del 22 Ottobre del 1980 e i lettori dei principali quotidiani sportivi si svegliano con una triste notizia. Antonio D’Angelo, numero 10 del Taranto, ha perso la vita in un incidente stradale, due anni dopo il mito Jacovone. La Gazzetta dello Sport, in una prima pagina priva di troppi spunti, dedica un articolo in rilievo al talento pugliese:

“Tragico incidente, si schianta in auto D’Angelo del Taranto”.

La prima pagina de La Gazzetta dello Sport del       22 Ottobre 1980

Per chi ha vissuto la fine degli anni ’70 nella città dei due mari, i risultati calcistici hanno finito spesso per inglobare le sofferenze e le gioie di una piazza troppo spesso bistrattata. Il destino ha giocato un ruolo di primo piano, portando via con sé due protagonisti di una squadra arrivata a pochi passi dalla gloria.

A 40 anni dalla sua scomparsa, noi de Gli Eroi del Calcio abbiamo voluto omaggiare Antonio D’Angelo, numero 10 amato e osannato dal pubblico delle due maggiori piazze della Puglia.

La carriera del fantasista di Altamura ha inizio in una giornata di Novembre del 1972. 19 anni e la prima partita del suo Bari contro il Como, in una Serie B fin lì dominata dai galletti. Bisogna aspettare un altro mese per vedere Antonio siglare il suo primo gol ufficiale, davanti al pubblico dello Stadio della Vittoria. Un 1 a 0 al minuto ’80, pareggiato tre minuti dopo dal gol di Ferrari. Poco importa, perché il primo anno di Serie B lo vede in formazione per ben 16 incontri.

Ormai Antonio è un punto fermo e lo sarà per tutta la stagione ’73/’74, collezionando 31 presenze ed un gol, nonostante un torneo che vedrà il suo Bari retrocedere in Serie C1. La stessa categoria nella quale deciderà di rimanere per altri tre anni, dimostrando quell’attaccamento alla maglia che lo condurrà ad un addio speciale, con la promozione in Serie B del 1977, insieme al mitico allenatore Giacomo Losi, l’indimenticabile Core de Roma.

Lascia Bari e si accasa in Campania, alla Salernitana, squadra alla quale rimarrà molto legato e che lo vedrà protagonista per due stagioni, impreziosite da 57 presenze e 10 gol.

Quella mattina del 21 Ottobre del 1980 Antonio D’Angelo è ormai un ex giocatore del Taranto. Gli è bastato un anno per fare innamorare i tifosi, un anno condito da 5 gol in 32 presenze, evidentemente poche per convincere i dirigenti ionici a trattenerlo. Quella mattina, la sua Renault targata Bari andrà a sbattere contro un’altra auto, una Peugeot guidata da un ragazzo come lui. Antonio andava a Rende, a firmare per la sua futura squadra. Non ci arriverà mai in Calabria. Resterà nel cuore dei tifosi di Bari, Taranto e Salernitana.

Quel giorno entrerà nel mito, come Jacovone e Meroni, altri due eroi del calcio.

La maglia del Taranto indossata da D’Angelo nella stagione 1979/80 (grazie a Niko Molendini di www.lemagliedeltaranto.it)

più letti

Exit mobile version