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Adelmo Paris e quel rigore alla Vecchia Signora

Redazione 17 Giugno 2020

GAZZETTA.IT (Andrea Tosi) – Adelmo Paris, indimenticato e indimenticabile calciatore del Bologna, ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta.it. Di seguito uno stralcio …

[…] Quando a Bologna si parla di Adelmo Paris, mediano all’antica dalla precoce calvizie che negli anni 70 e 80 ha giocato 10 stagioni in rossoblu, passando dai fasti della Coppa Italia vinta nel 1974 all’oblio della doppia retrocessione in C1, tutti ricordano quel suo famoso rigore che nell’ottobre 1980 consentì al Bologna di Gigi Radice di passare sul campo della Juve del Trap. Nel suo piccolo, Paris è entrato così nella storia del club al quale ha dedicato 179 partite e 8 gol in Serie A. Il più importante è stato proprio quel penalty infilato nella porta del mitico Zoff quasi 40 anni fa […]

“Dopo il debutto in A, la metto al secondo posto del mio podio personale. Ricordo tutto. Era la stagione in cui il Bologna scontava un -5 di penalizzazione per lo scandalo scommesse dell’anno prima. Arrivammo a Torino sul -1, nessuno si aspettava che avremmo smosso la classifica. Ma nel finale si scatenò il povero Eneas che mentre stava andando in porta venne steso da Osti. Rigore ineccepibile, già Eneas aveva subito un fallo in precedenza uno prima senza che l’arbitro intervenisse ma sul secondo il signor Mattei non potè esimersi dall’indicare il dischetto”.

[…] “Feci tutto da solo perché nessuno si era fatto avanti. Avevo già battuto e segnato diversi rigori prima di quello ma alla vigilia di Torino non era ancora stato designato il rigorista principale. Eravamo alle prime giornate della stagione e non c’erano gerarchie definite”.

[…] “C’erano giocatori di alto livello come Dossena, Colomba, Fiorini e Zinetti, che per me valeva la Nazionale. E poi c’era Eneas, talento straordinario che non era riuscito a dimostrare tutto il suo potenziale causa un lento inserimento. Andava confermato e sarebbe esploso ma il club decise di cederlo, andò via anche Radice e così cominciò il declino. Siamo stati la prima cooperativa del gol, segnavano tutti”.

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foto gazzetta.it

Tags: adelmo paris bologna

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