Tradimenti ... da Tévez a Calhanoglu
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Tradimenti … da Tévez a Calhanoglu

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La Top 12 dei più grandi “tradimenti” della storia

Affezionarsi oggi ad un calciatore è sempre più difficile. Nel calcio attuale in cui non esistono più le cosiddette “bandiere” e dove cambiare maglia è diventata, oramai, una prassi ben consolidata i presunti “tradimenti” sono sempre più frequenti e all’ordine del giorno, basta vedere qualche giorno fa il passaggio all’Inter di una colonna portante della Juventus come Juan Guillermo Cuadrado. Ma come il colombiano, nella storia del calcio ce ne sono stati davvero tanti, alcuni clamorosi, altri fatti in maniera “indiretta” e altri ancora assolutamente “voluti”. Ecco la prima top 12 dei più clamorosi di tutti i tempi:

Carlos Tévez dallo United al City

L’attaccante argentino arrivato in Premier League, insieme al suo connazionale Javier Mascherano, si fece conoscere e apprezzare inizialmente con la maglia del West Ham. Ma solo un anno dopo, Sir Alex Ferguson intravide le sue immense qualità e decide di acquistarlo per il suo Manchester United. Con i “red devils” sarà considerato come una specie di “gregario” di lusso in mezzo a tante stelle già affermate come Rooney e Cristiano Ronaldo. In due stagioni, nonostante non sia un grande protagonista, contribuisce comunque alla vittoria di due Premier, una Champions League, un mondiale per club, una coppa di Lega e una Community Shield.

Nonostante i numerosi trofei vinti, tra il fatto di essere considerato una seconda scelta e il mancato accordo per il rinnovo contrattuale avviene così che nel 2009 il “tradimento “ si consuma. Infatti Tévez viene acquistato dai “cugini” del Manchester City. Questi ultimi, gli offrono un ricchissimo contratto mettendolo al centro del loro progetto tecnico. Lui accetta senza nessuna esitazione. Una decisione presa malissimo dai tifosi dello United che non perdonano il suo passaggio ai rivali. I sostenitori dei “Red Devils” accusarono l’argentino di essere un “mercenario”. Secondo loro, l’unico motivo per andare nel City erano i “petroldollari” data la scarsa tradizione del club a vincere trofei di una certa rilevanza. Lui per tutta risposta segnerà la prima rete con il city proprio nel derby di Manchester contro i suoi ex compagni di squadra con tanto di esultanza a orecchie “spiegate”.

Lewandowski: dal Dortmund al Bayern

Dopo 131 presenze e 74 gol segnati, dopo essersi affermato come uno dei più grandi attaccanti d’Europa, dopo aver sfiorato il sogno Champions League con la maglia del Borussia Dortmund, contribuendo e non poco a interrompere la lunga egemonia del Bayern in Bundesliga, nel 2014 Lewandowski decide di firmare proprio con i grandi rivali bavaresi. Ma la beffa più grande sta nel fatto che Jurgen Klopp , allora allenatore dei gialloneri, aveva assicurato tutti che il rinnovo contrattuale sarebbe stata cosa fatta e che mai e poi mai si sarebbe consumato questo “delitto” soprattutto dopo che un anno prima un altro figlio della Ruhr come Gotze era andato proprio in Baviera alla corte di Josep Guardiola.

I tradimenti di Ronaldo: tra Barca, Real, Inter, Milan, Flamengo e Corinthians

Uno dei giocatori più forti del mondo eppure anche lui non può essere assolutamente escluso tra i più grandi “traditori” della storia per via delle maglie indossate in carriera. Infatti dopo aver giocato per diversi anni nel Barcellona passa all’Inter con cui rimane per tre stagioni, poi in seguito passa al Real Madrid dei “Galacticos” ed è qui che avviene quindi il primo grande tradimento per i colori “blaugrana”.

Dopo cinque anni in cui vince tutto, ecco un altro clamoroso tradimento: passa al Milan, un colpo al cuore per i tifosi nerazzurri, con cui segnerà addirittura contro la sua ex squadra in occasione di un derby del 2007, il gol del momentaneo 1 a 0 con tanto di esultanza a dir poco provocatoria. E per concludere nel 2009, ormai a fine carriera, dopo essersi allenato con il Flamengo ad un passo dalla firma decide di accordarsi con gli acerrimi rivali del Corinthians.

Luis Figo: dal Barcellona al Real Madrid

Classificato come il “tradimento del secolo” nel 2000 Luis Figo diventa ufficialmente per 62 milioni di euro della clausola rescissoria, cifra record all’epoca, un giocatore del Real Madrid dopo un grande quinquennio d’oro vissuto con il Barcellona. Un acquisto clamoroso che ha dato inizio alla cosiddetta era dei “Galacticos”, targato Florentino Perez che per vincere le elezioni presidenziali del Real Madrid aveva promesso , in caso di vittoria, proprio il portoghese come nuovo acquisto.

Un tradimento incredibile che i tifosi catalani non hanno mai dimenticato, manifestando sempre con una certa “rabbia” il loro livore ogni qualvolta Luis Figo varcava le porte del Camp Nou in occasione del “Clasico”. I tifosi gli lanciavano di tutto quando si avvicinava a battere il tiro dalla bandierina ma ciò che rimase impresso nella memoria di tutti fu addirittura il lancio dagli spalti di una testa di maiale che resterà per sempre una delle icone più rappresentative dell’accesa rivalità tra Blancos e i Blaugrana.

Gonzalo Higuain: dal Napoli alla Juventus

Nella stagione 2015 /16 Gonzalo Higuain vince il titolo di capocannoniere del campionato segnando 36 reti in 35 partite non riuscendo però a portare lo scudetto a Napoli nonostante la sua grande stagione. Ma proprio nell’estate del 2016 dopo quell’exploit la Juventus decide di pagare la clausola di 90 milioni di euro al Napoli accordandosi in gran segreto con il giocatore, facendogli svolgere, addirittura, le visite mediche lontano dai riflettori a Madrid. Un clamoroso “tradimento” che i tifosi napoletani non gli perdoneranno mai, classificandolo come l’ennesimo “Core N’grato”.

Leonardo Bonucci: dalla Juventus al Milan

Considerato come uno dei più grandi tradimenti della storia recente, Leonardo Bonucci dopo sette anni di successi in bianconero nell’estate del 2017, decide clamorosamente di trasferirsi al Milan che lo acquista dai bianconeri per una cifra vicino ai 42 milioni di euro. Un tradimento in piena regola avvenuto proprio a causa dei dissidi con Massimiliano Allegri nella stagione precedente che lo avevano portato ad una clamorosa esclusione dall’undici titolare con tanto di tribuna a Oporto durante la fase a eliminazione diretta della Champions League. Al Milan diventa capitano e a detta sua arriva “per spostare gli equilibri”, ma non andrà affatto come previsto, poche saranno le gioie. Non si risparmia nemmeno quando segnerà il gol del momentaneo pareggio a Torino proprio contro la Juventus esultando con il suo classico “sciacquatevi la bocca” che ancora oggi i tifosi bianconeri non gli perdonano affatto.

Hakan Calhanoglu: dal Milan all’Inter

Nel 2018, durante un Milan-Chievo, il nazionale turco aveva esultato baciando lo stemma, un gesto che era stato molto apprezzato dal popolo rossonero. Tuttavia sarà destinato a rimanere tale proprio quando Calhanoglu decide, dopo una lunga ed estenuante trattativa, di non rinnovare con i rossoneri. Non solo: accettò il contratto offerto dai dirigenti dell’Inter. Questo fa parte dei tradimenti senza alcun pentimento di sorta. Basta vedere cosa ha combinato in occasione del primo derby da giocatore nerazzurro.

Prima della partita pubblica sui social una sua foto con la maglia del Milan e un’altra con quella dell’Inter, senza uno specificato motivo ricevendo un mare di insulti dai suoi ex tifosi, poi nel corso della partita decide di calciare a tutti i costi un rigore che si era guadagnato ma che gerarchicamente non doveva nemmeno tirare. E per finire dopo averlo trasformato è corso via sotto la Curva Sud del Milan, per esultare, provocando e non poco i suoi ex tifosi, con le mani alle orecchie facendo esplodere di rabbia i supporters rossoneri.

Antonio Cassano: dal Milan all’Inter

Fantantonio in carriera ha fatto sempre parlare di sé e non solo per le grandi giocate mostrate sul terreno di gioco: infatti nell’estate del 2012 è protagonista di un clamoroso trasferimento dal Milan direttamente all’Inter in una trattativa che lo vedeva coinvolto in uno scambio con Giampaolo Pazzini più 7.5 milioni di euro in favore dei nerazzurri. Un clamoroso tradimento soprattutto dopo che Il Milan lo aveva curato e aspettato a causa di una piccola malformazione cardiaca che lo avevano costretto a stare lontano dai campi da gioco per sei mesi ma soprattutto per le sue dichiarazioni rilasciate durante le rispettive conferenze stampa di presentazione: prima “sopra il Milan c’è solo il cielo” dopo “sopra il cielo c’è solo l’Inter“.

Mo Johnston: dal Celtic ai Rangers

Si sa tra Celtic e Rangers non scorre di certo buon sangue, frutto di una rivalità più religiosa che prettamente calcistica nella città di Glasgow. Tuttavia anche in Scozia nel calcio si è compiuto un grande tradimento ed è avvenuto a nome di Mo Johnston. Già perché se dall’84 all’87 era stato un attaccante biancoverde, vincendo due campionati scozzesi oltre a dichiararsi apertamente cattolico; dopo una piccola parentesi in Francia con il Nantes nel 1989 decide di ritornare in patria accordandosi clamorosamente con i “protestanti” dei Rangers.

Ci fu un’autentica rivolta cittadina con i suoi ex tifosi che bruciavano pubblicamente le sue maglie come protesta per il suo grande tradimento ma nemmeno dall’altra sponda, i tifosi dei Rangers lo videro di buon occhio, minacciando di boicottare l’ingresso all’Ibrox Stadium fino al giorno in cui Johnston non avrebbe smesso di indossare la loro maglia. Nonostante tutto Mo giocherà più di cento partite con i Rangers conquistando tutti oltre ai diversi trofei messi in bacheca.

Hugo Sanchez: dall’Atletico al Real Madrid

L’attaccante Messicano arrivato all’Atletico Madrid nel 1981, proprio con il colchoneros si afferma in Liga come uno dei giocatori più forti del campionato riuscendo anche a vincere il titolo di “Pichichi” prima di passare clamorosamente agli odiati “rivali” del Real Madrid. Con i blancos sarà un grande protagonista, nel corso del tempo, segnando caterve di gol, riuscendo inoltre a vincere cinque campionati di fila. È a causa di questo episodio che recentemente nel 2018, sul “Passo de las Leyendas” i tifosi dei colchoneros hanno sostituito la targa dell’attaccante messicano in favore di quella del colombiano Radamel Falcao.

Johan Cruijff: dall’Ajax al Feyenoord

Si anche “l’olandese volante” si è reso protagonista, nel corso della sua lunghissima carriera, di un grande tradimento passando dall’Ajax agli acerrimi rivali del Feyenoord . Dopo 276 presenze, 266 gol e i tantissimi trofei vinti con la maglia dei lancieri nell’estate del 1983 decide di lasciare l’Ajax. Ormai era considerato un giocatore “finito”. Decise quindi di passare clamorosamente al club di Rotterdam con il quale vincerà un incredibile quanto inaspettato double. campionato e coppa d’Olanda. A danno proprio della sua ex squadra alla faccia di chi lo aveva definito un giocatore “bollito”.

Eric Cantonà: dal Leeds United al Manchester United

Giocatore ribelle, scontroso ma molto talentuoso nel 1992, il francese, diventa ufficialmente un giocatore del Manchester United. Acquisto che venne considerato un grande tradimento poiché proveniente dal Leeds United. Con loro l’anno prima, aveva vinto il campionato, dopo 18 anni di attesa, da grande protagonista. Come detto a causa della sua fama di “spacca spogliatoio” l’allenatore del Leeds, Wilkinson lo cedette di fretta e furia agli odiati rivali dei “red devils”. La cifra della cessione fu minima: 1.2 milioni di sterline. Fu un grosso errore perché Cantonà con lo United vincerà ben nove trofei. Il Leeds, invece, con la sua cessione si incanalerà verso un lento e inesorabile declino.

GLIEROIDELCALCIO.COM (Francesco Indelicato)

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Indelicato Francesco, Siciliano doc, sono cresciuto a pane e calcio, la mia più grande passione. Sono un blogger e co-fondatore di SpaceSeriaA su Twitter. Anche se nella vita faccio tutt'altro, amo scrivere di calcio perché è bello non solo vederlo ... ma anche saperlo raccontare!

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