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Gagliardetti & Dintorni di Marco Cianfanelli

L’epico Aiace e la leggenda dell’Ajax

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GLIEROIDELCALCIO.COM (Marco Cianfanelli) – Aiace Telamonio, probabilmente un illustre “carneade” per gli appassionati di calcio. Un eroe invece, ben conosciuto, della mitologia greca, protagonista di tante battaglie descritte nell’Iliade di Omero e nei poemi connessi con la Guerra di Troia nelle quali il prode Aiace combattè fianco a fianco al mitico Achille “piè veloce”.

Evidentemente i dirigenti dell’Ajax amavano la mitologia tanto da fare ricorso per il nome della squadra ad Aiace confermando questo connubbio nel 1928 quando decisero di soppiantare lo stemma societario, fino ad allora raffigurante un calciatore in tenuta biancorossa, a favore dell’effige circolare che ritraeva Aiace, Ajax in olandese.

L’evoluzione degli stemmi dell’Ajax

Questa leggendaria squadra nacque, in realtà, nel 1900 con la denominazione di Amsterdamsche Football Club Ajax per volontà di un gruppo di giovani appassionati di calcio tra cui Floris Stempel che ne divenne il primo presidente. Stempel transitò nell’Ajax il suo sogno sportivo che si era già materializzato qualche anno prima con la fondazione del Footh Ball Ajax con un evidente errore ortografico che il club antesignano portò con se qualche anno , fino alla fondazione del grande Ajax. Sin dalle sue origini il club mise in mostra ordine e rigore valori che poi contraddistingueranno la sua crescita e le innummerevoli vittorie conquistate nel corso degli anni. Pensate solo al fatto che i soci dell’Ajax dovevano pagare una quota associativa per entrare a far parte del Direttivo e che venivano addirittura multati se non si presentavano agli incontri della squadra. Davvero storie di altri tempi!

Un’immagine di Stempel primo Presidente dell’Ajax

La prima cosa che, con ogni probabilità, viene in mente nominando l’Ajax è lo straordinario calcio che aveva in Rinus Michels, manager dei lancieri, il suo ideatore e in campioni quali il mitico Johan Cruijff, Ruud Krol, Johan Neeskens, Johnny Rep e tanti altri, la naturale espressione. Piccola digressione merita l’appellativo lancieri. Esso fu coniato da un giornalista italiano e non è assolutamente il soprannome ufficiale della squadra. Con molta fantasia il nostro connazionale fece riferimento ad un’immaginaria lancia di Aiace ovvvero, come qualcun’altro sostiene, ad un personaggio creato in una pubblicità apparsa su “Carosello” ad identificare un detersivo con un nome pressocchè similare a quello del club olandese. Il soprannome ufficiale dell’Ajax è invece Godenzonen parola olandese che significa “Figli degli Dei”, tanto per rimanere fedeli alla mitologia che tanto affascina il club di Amsterdam.

I primi successi dei biancorossi arrivarono negli anni dieci, prima del periodo d’oro che ebbe inizio alla fine degli anni sessanta con l’avvento di Michels che portò l’Ajax ai vertici del calcio europeo. Dal 1970 l’Ajax fu protagonista assoluto nel vecchio continente aggiudicandosi la Coppa dei Campioni per tre stagioni consecutive (dal 1970 – 71 al 1972 – 1973), centrando anche la vittoria della prima edizione della Supercoppa Europea e la conquista della Coppa Intercontinentale nel 1972. Per il resto i numeri dell’albo d’oro dell’Ajax parlano da soli: trentaquattro volte campione d’Olanda, diciannove Coppe nazionali e nove volte della Supercoppa d’Olanda, tre Coppe dei Campioni e una Champions League, una Coppa delle Coppe, una Coppa UEFA, due Supercoppe UEFA e due Coppe Intercontinentali. Un palmares straordinario che vanta pochi eguali al mondo.

Per tradizione storica, a partire dagli anni sessanta e fino ad oggi, l’Ajax è rimasto fedele nei gagliardetti ai simboli più cari ovvero il bianco e rosso nonché il disegno di Aiace la cui rappresentazione è stata aggiornata corposamente nel 1991 con un disegno stilizzato realizzato con undici tratti a ricordare il numero dei componenti della squadra.

Negli anni sessanta l’Ajax utilizzava gagliardetti nei quali era impresso lo stemma circolare societario con l’indicazione della competizione. Il tutto era riportato su uno sfondo costituito dai colori della bandiera nazionale olandese. Un esempio è costituito dal gagliardetto che l’Ajax utilizzò in occasione della Coppa Karl Rappan disputata nella stagione 1963-1964 e gestita da una società di scommesse svizzera.

Gagliardetto utilizzato nel torneo Karl Rappan disputato nella stagione 1963-1964

L’era del massimo splendore dell’Ajax agli inizi degli anni settanta si contraddistingue, invece, da gagliardetti partiti in bianco e rosso, sempre con lo stemma di Aiace e con l’iscrizione riportante l’acronimo della denominazione societaria e la citazione della città di Amsterdam. In talune occasioni su questi gagliardetti veniva anche aggiunta la descrizione della competizione

Gagliardetto utilizzato negli anni settanta

Gli anni novanta portano nei labari dei lancieri un piccolo cambio. Viene infatti su di essi riprodotto lo stemmo motivo presente sulla maglia ovvero un palo centrale rosso su campo bianco. Come sulla maglia è presente l’immancabile stemma che nel frattempo, dal 1991, era variato nella versione stilizzata. Tali gagliardetti vengono utilizzati nelle competizioni europee riportando i dettagli dell’incontro.

Gagliardetto incontro Ajax vs AEK Atene Champions League 1994-1995

Nei primi anni duemila i gagliardetti, a parte il formato, rimangono praticamente inalterati. Sono sempre realizzati in versione stampata e con le iscrizioni relative alla competizione. Nel 2004 i dettagli dell’incontro di Champions League contro la Juventus vengono, in maniera desueta, riportati in italiano.

Gagliardetto della partita Ajax vs Juventus Champions League 2004-2005

Negli anni 2010 per i gagliardetti arriva un ulteriore cambio. Non vengono più realizzati stampati e sono prodotti in versione ricamata e ci si orienta su un tipo largamente utilizzato dai club britannici nelle competizioni continentali, con ricami a mano dello stemma e delle scritte relative all’incontro. Vengono anche aggiunte le stelle dorate rappresentative, ciascuna, di dieci titoli nazionali conquistati. Nel gagliardetto di seguito appaiono tre stelle poiché l’Ajax nel 2011 aveva appena conquistato il trentesimo titolo nazionale.

Gagliardetto della Champions League 2011 – 2012

Sul finire degli anni 2010 i gagliardetti variano leggermente nel formato e le tre stelle dorate sono portate in testa allo stemmo societario. I gagliardetti vengono realizzati da un’azienda olandese a cui difetta la padronanza dell’inglese. Così il gagliardetto della finale di Europa League del 2017 contro il Manchester United riporta la dicitura finals anziché final.

Gagliardetto della finale dell’Europa League 2016 – 2017

I gagliardetti presenti nell’articolo appartengono alla collezione di Marco CIANFANELLI (www.pennantsmuseum.com).

Originario di Ariccia, nel bel mezzo dei Castelli Romani. Impegnato nel mantenere viva la memoria del calcio studiandone “i colori” che lo contraddistinguono. Studioso di Araldica. Tra i più grandi collezionisti al mondo di gagliardetti. Un sito, www.pennantsmuseum.com , per condividere con i calciofili, italiani ed esteri, il fascino intramontabile dei gagliardetti.

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