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Storie di Calcio

Milito e Julio Cesar ricordano l’Inter del Triplete

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Undici anni dopo, il ricordo in tutti i tifosi nerazzurri è ancora vivido e presente. Nel corso della partita di esordio nella Champions League di quest’anno, contro il Real Madrid a San Siro, Amazon Prime Video ha portato nello stadio milanese due ospiti di grande livello e soprattutto fonte di grandi ricordi per tutto il popolo nerazzurro, accompagnati invece dal beniamino milanista Clarence Seedorf: Diego Alberto Milito, detto El Principe, e Julio Cesar, definito dai tifosi interisti l’Acchiappasogni.

Il rimando non può che correre veloce alla stagione 2009-2010, quando l’Inter guidata da Josè Mourinho riuscì a vincere un inaspettato quanto meritato e clamoroso triplete: la vittoria nello stesso anno sportivo di campionato, Coppa Italia e Champions League, quest’ultimo trofeo che all’Inter di Moratti mancava da ben quarantacinque anni, un qualcosa che spiega la portata di questo conseguimento. Le quote sul campionato di Serie A di oggi segnalano l’Inter come la principale candidata alla vittoria dello scudetto, proseguendo dunque un ciclo di vittorie iniziato lo scorso anno e che all’Inter mancava appunto dal 2010, eccezion fatta per una Coppa Italia vinta nel 2011 ai danni del Palermo, in finale.

La formazione che ha portato alle vittorie del 2010 è ancora recitata a memoria dai tifosi nerazzurri di ogni età, sia chi era bambino più di un decennio fa sia chi era già adulto o in età avanzata: questo perchè è stato un risultato senza eguali e senza precedenti nella storia del campionato italiano, e chissà per quanto tempo non si vedranno vittorie di questo tipo. Julio Cesar, Maicon, Lucio, Walter Samuel, Christian Chivu, il capitano Javier Zanetti, Esteban Cuchu Cambiasso, Goran Pandev, Wesley Sneijder, Samuel Eto’o, Diego El Principe Milito. Nomi di leggende, di campioni, a cui in quell’anno si aggiungevano altri calciatori degni di essere sottolineati in maniera rinforzata come Thiago Motta, un simbolo come Stankovic, il compianto e poi finito in rovina Mario Balotelli, il beniamino Marco Materazzi, il veterano e vice-portiere Francesco Toldo.

Il tutto guidato da Josè Mourinho, allenatore portoghese arrivato un anno prima sulla panchina nerazzurra dopo le vittorie con Porto e Chelsea, sostituendo un Roberto Mancini che già aveva portato tre scudetti offensivi e diverse Coppe Italia e Supercoppe al club nerazzurro. Con il suo carisma, colui che si era definito pochi anni prima lo Special One si è preso tutto l’ambiente nerazzurro sulle spalle, togliendo pressione ai giocatori grazie alla sua dialettica e creando un ambiente unito contro tutti gli avversari, creando quasi una bolla dentro la quale allenatore, società, tifosi e squadra si sono ritrovati compatti e uniti contro l’esterno.

Il risultato è stato sotto gli occhi di tutti: la vittoria del triplete è, a undici anni di distanza, il maggior conseguimento mai raggiunto per una squadra italiana in campo nazionale ed europeo. Mourinho è oggi ritornato in Italia come allenatore della Roma, ma ciò non toglie il dolce ricordo dei tifosi interisti ogni volta che sentono il suo nome, o quello di Julio Cesar e Diego Milito. Il triplete rimane ancora nella storia.

FOTO : Di Johnny Vulkan from New York, East Village, USA – Forza Inter!, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=10510868

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