Skip to content
GliEroidelCalcio.com

Gli Eroi del Calcio

Gli Eroi del Calcio

  • Storie di Calcio
  • Gli Eroi del Collezionismo
  • calcio, arte & societa’
  • Video
  • Emeroteca
  • Libri
  • Chi Siamo
    • Filosofia degli Eroi del Calcio
    • Le nostre penne
    • Contatti
  • Home
  • Storie di Calcio
  • Giuseppe Giannini: “Mi emoziono quando sento l’inno della Roma”
  • Storie di Calcio

Giuseppe Giannini: “Mi emoziono quando sento l’inno della Roma”

Redazione 19 Marzo 2023

Giuseppe Giannini: i racconti del Principe

Giuseppe Giannini ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta Dello Sport in cui ha raccontato com’è iniziata la sua passione, l’esordio con la maglia giallorossa ed altri aneddoti. Ecco le sue parole:

“Ho avuto uno zio che era laziale e all’inizio mi portava a vedere le partite dei biancocelesti. Mio padre invece chiaramente romanista. Si è accesa questa passione, questo affetto e questo amore per questi colori. Quando sento l’inno, quando si vede la sciarpata dei tifosi della Roma, anche quando sono a casa mi emoziono.” 

La scaramanzia di Liedholm 

“Il primo gol è stato con la Fiorentina in casa. Su un lancio di Bruno Conti, sono riuscito a calciare al volo proprio sotto la sud. Feci un gran gol. In Serie A ho esordito all’Olimpico contro il Cesena e perdemmo 1-0. Liedholm mi fece entrare e perdemmo e lui era un personaggio molto scaramantico e quindi pensava l’ho fatto entrare e non è andata bene. Poi quando Falcao andò via presi il suo posto e iniziò la mia carriera.”

Il Principe: elegante e freddo 

“Quando stai là dentro ti trasformi, se sei romanista e se sei romano, è normale che questa passione la senti addosso. È un vestito che hai per sempre. Quando le cose vanno bene, tutti ti vogliono bene. Quando le cose vanno meno bene, tu sei il primo ad essere accusato di non essere all’altezza. Quanto c’era una contestazione, io ero il primo ad andare a parlare ai tifosi. L’hanno fatto tutti i grandi Capitani: De Rossi, Di Bartolomei, Totti. Alcuni tifosi pensavano che il soprannome di “Principe” mi fosse stato dato perché apparivo sempre distaccato dal contesto. In realtà era per l’eleganza che io avevo nella corsa e nel calciare.[…]”

[…]Il rapporto con Totti 

“Totti mi vedeva come il suo idolo. Io avevo più confidenza con Fiorella la mamma e con Riccardo, il fratello, piuttosto che con lui. E anche Mazzone mi trasmetteva questa responsabilità, mi coinvolgeva nelle scelte che lo riguardavano. Mi diceva parlaci te. Anche quando voleva comprare la Golf GT era preoccupato e io gli ho risposto che se voleva comprarsela era giusto così perché io avevo preso la Mercedes come prima macchina.”

Tags: as roma prima-pagina

Continue Reading

Previous: 19 marzo 1976: nasce Alessandro Nesta (VIDEO)
Next: Il gagliardetto del… Pisa “Autarchico”

Articoli recenti

  • Doccia gelata Napoli, Sky ne è sicura: Conte disperato
  • Calcio sotto choc, ucciso l’ex Nazionale: Paese sconvolto
  • Precipita dal tetto, terribile lutto nel calcio: il dolore è devastante
  • Lacrime Alcaraz, l’annuncio sconvolge: l’addio fa male
  • Napoli che guaio, se n’è fatto male un altro: Conte disperato
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
Copyright © 2025 | Sito aderente al Network Sport Review Srl