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La Penna degli Altri

I 110 anni dell’Hajduk Spalato, la squadra che superò i confini

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(RIVISTACONTRASTI.IT di Mauro Meschini – Foto BESTQWALLPAPERS)

Per i 110 anni dell’Hajduk Spalato, Rivista Contrasti realizza un articolo che ne ripercorre la storia. Ecco uno stralcio.

[…] Nasceva oggi 110 anni fa, in una birreria di Praga, l’Hajduk Spalato, una squadra senza confini che per i suoi tifosi rappresenta un vero e proprio modo di vivere.

[…] Per l’Hajduk Spalato, infatti, l’identità è come uno schema di gioco, un modulo, e propio questa adattabilità ne rappresenta la spina dorsale. L’Hajduk, nelle parole di Gizdic e Biuk, è un modo di vivere un simbolo di poetica resistenza che va oltre i suoi stessi confini. […] L’Hajduk Spalato nasce a Praga, nella birreria U Fleku, il 13 febbraio 1911, da studenti spalatini che studiavano in una delle capitali dell’Impero. E nasce anche in un concetto di “casa” allargato”. L’Hajduk sorge, quindi, guardando il derby tra Sparta e Slavia. Qualcuno potrebbe dire che sia nato in esilio e che i colori, bianco e rossi, rappresentavano fin da subito l’affermazione indipendentista croata.

[…] L’Hajduk insomma viene fondato a Praga, adotta i colori croati, assume un nome di origine turco-ungherese ed ognuno di questi pezzi – come la bandiera a scacchi croata – testimonia la costruzione identitaria come atto contingente.

[…] Un esempio è la famosa partita del 23 settembre 1944 contro le truppe alleate inglesi. Nel periodo bellico tutti i campionati erano fermi e molti giocatori dell’Hajduk decisero di entrare clandestinamente nel nucleo dei partigiani jugoslavi. […] L’Hajduk, che aveva rifiutato di cambiare il suo nome in AC Spalato e prendere parte ai campionati italiani (nel 1941 il Regno d’Italia, dopo aver conquistato la Dalmazia, vi aveva istituito un suo Governatorato) decise di iniziare un tour in giro per il mondo per testimoniare il suo messaggio di resistenza. […] La prima partita si tenne il 13 giugno a Mola di Bari dove l’Hajduk si impose comodamente per 10-0 contro la British Unit di istanza a Mola. Seguirono altre partite tra Foggia (contro la RAF), Napoli, Gravina, Trani, Taranto e Roma (solo per citarne alcune). La partita che segnò l’apice di questo contro-campionato fu quella del 23 settembre a Bari. Di fronte a 40.000 persone l’Hajduk rimediò una sonora sconfitta contro la British Army XI (7-2). L’anno dopo gli spalatini girarono tra il Medio Oriente e il Nord Africa, venendo nominati da Charles de Gaulle squadra onoraria della Francia Libera.

 

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