Skip to content
GliEroidelCalcio.com

Gli Eroi del Calcio

Gli Eroi del Calcio

  • Storie di Calcio
  • Gli Eroi del Collezionismo
  • calcio, arte & societa’
  • Video
  • Emeroteca
  • Libri
  • Chi Siamo
    • Filosofia degli Eroi del Calcio
    • Le nostre penne
    • Contatti
  • Home
  • Gagliardetti & Dintorni di Marco Cianfanelli
  • I portoghesi di San Paolo del Brasile
  • Gagliardetti & Dintorni di Marco Cianfanelli

I portoghesi di San Paolo del Brasile

Marco Cianfanelli 30 Gennaio 2022

GLIEROIDELCALCIO.COM (Marco Cianfanelli) –

Saudade è una parola brasiliana sinonimo di nostalgia, malinconia. Un brasiliano lontano dalla sua nazione soffre e non può fare a meno che ricordare la propria terra natia a cui si sente legato in maniera indissolubile. A volte però la nostalgia funziona anche al contrario ed il caso esemplificativo è quello di alcuni emigrati portoghesi che, il 14 agosto 1920, diedero vita alla Associação Portuguesa de Esportes mediante la fusione di cinque preesistenti squadra tutte rappresentative della comunità portoghese di S. Paolo del Brasile. Nulla fu intentato quel giorno, con il cuore e la testa idealmente protesi verso il Portogallo. A cominciare dalla data di fondazione che coincideva con una pietra miliare della storia lusitana: l’anniversario della battaglia di Aljubarrota che nel 1385 sancì la vittoria del Re di Portogallo Giovanni I contro il Regno di Castiglia.

Nemmeno la scelta dei colori fu un grosso problema in quanto tutti si convinsero che la scelta ideale sarebbe stata quella di adottare il rosso ed il verde, le stesse tonalità della bandiera portoghese. Ma non finisce qui.

Anche per lo stemma si decise di adottare per l’emblema caratteristico del Portogallo. Insomma venne creata una vera e propria rappresentativa calcistica di fede portoghese nella terra del calcio brasiliana. E le cose non cambiarono nemmeno qualche anno dopo quando i dirigenti della società rossoverde, esattamente nel 1923, pensarono di cambiare lo stemma. In questa circostanza furono più raffinati negli intenti e la loro scelta si rivolse sulla cosiddetta Croce di Aviz blasone, indovinate un po’, di Re Giovanni I e simbolo della liberazione dall’oppressore spagnolo.

Ecco perché nel gagliardetto odierno, risalente ai primi anni ottanta, sono presenti i simboli della squadra più portoghese del Brasile insieme agli iconici colori rosso e verde ed alla caratteristica croce.

Una squadra che nel corso della sua storia ha vinto pochissimo e non ha retto l’urto dei colossi concittadini del S. Paolo, Corinthians e Palmeiras. L’unica gioia nelle competizioni nazionali il Portuguesa l’ottenne nel 2011 con la conquista del Brasileirao B un torneo corrispondente alla nostra serie B.

Fu però l’anticamera del dramma sportivo della “Lusa” che da lì a poco fini addirittura in serie D. Attualmente la squadra che fu del campione Djalma Santos gioca nella divisione A2 del campionato dello stato di S. Paolo dopo aver seriamente sfiorato il tracollo finanziario e la conseguente estinzione.

Tags: gagliardetti marco cianfanelli portuguesa

Continue Reading

Previous: 30 Gennaio 1972: la prima storica vittoria del Catanzaro in A
Next: Francesco Cuccovillo …

Articoli recenti

  • Doccia gelata Napoli, Sky ne è sicura: Conte disperato
  • Calcio sotto choc, ucciso l’ex Nazionale: Paese sconvolto
  • Precipita dal tetto, terribile lutto nel calcio: il dolore è devastante
  • Lacrime Alcaraz, l’annuncio sconvolge: l’addio fa male
  • Napoli che guaio, se n’è fatto male un altro: Conte disperato
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
Copyright © 2025 | Sito aderente al Network Sport Review Srl