Primati e delusioni: i 21 anni di Sciù Aldo - Gli Eroi del Calcio
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La Penna degli Altri

Primati e delusioni: i 21 anni di Sciù Aldo

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CORRIERE FIORENTINO (Filippo Baffa) – […] C’è stato tutto nella storia di Spinelli a Livorno. L’ascesa e la caduta, delusioni brucianti e gioie mai provate, la scaramanzia, i riti, le risate e le lacrime […] dopo 21 anni sta per cedere (c’è stata la firma del pre-accordo) il Livorno. Gente di mare e di pallone. A 18 anni si è messo in proprio quando il padre nostromo muore in un naufragio a largo della Virgina e lui restituisce l’assegno offerto come risarcimento dall’armatore perché ritenuto offensivo: parte dalle cambiali e crea un impero nella logistica portuale. Quando si presenta al Picchi la prima volta da presidente ha da poco lasciato il suo Genoa, preso nel 1985, dopo essere stato al timone anche dell’Alessandria. È il 1 marzo 1999, partita contro il Lumezzane, serie C, 1-1 scialbo.

D’estate il primo grande colpo, il ritorno di Igor Protti, già in amaranto da ragazzo: rivedendolo all’Ardenza trentaduenne tanti lo danno già in parabola discendente. Diventerà il miglior marcatore della storia del club. Saranno gli anni più belli. Spinelli gli costruisce attorno una squadra eccezionale per la categoria con Osvaldo Jaconi in panchina, che il primo anno si deve arrendere al Modena in campionato e al Como ai play-off, fissata nell’immagine del bomber e del patron a fine partita che piangono di rabbia. La stagione successiva il duello con i rivali dello Spezia di Mandorlini è appassionante, il finale diverso. Ma alla penultima a Treviso l’esultanza che per il tifoso livornese equivale all’urlo Mundial di Tardelli: a 4 minuti dalla fine Protti (e chi sennò?) segna e si arrampica letteralmente sulla rete che divide il campo dalla curva ospiti gremita all’inverosimile. Spinelli è il presidente del ritorno in serie B dopo trent’anni […]  Dopo un torneo di assestamento in cadetteria, l’arrivo di Cristiano Lucarelli è l’ultimo tassello.

[…] un anno dopo il Livorno si riaffaccia a San Siro a oltre mezzo secolo dall’ultima volta portando migliaia di tifosi in bandana per prendere in giro il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, reduce da un trapianto di capelli. C’è il Capo dello Stato, il livornese Carlo Azeglio Ciampi, al suo fianco in tribuna d’onore al Picchi la settimana seguente per la prima in casa in serie A dal 1949, traguardo raggiunto al culmine di una cavalcata guidata da Walter Mazzarri in panchina, la «coppia dei sogni» Cristiano&Igor (29 e 24 gol rispettivamente) in campo e il presidente con l’immancabile impermeabile portafortuna giallo al timone di comando. L’idillio proseguirà fino all’approdo in Europa, mai vista a Livorno, la Coppa Uefa 2006 (eliminazione ai sedicesimi dall’Espanyol) con un gol addirittura del portiere Marco Amelia fresco campione del mondo. Ma l’estate successiva ecco la cessione di Lucarelli agli ucraini dello Shaktar Donetsk. Protti si era già ritirato. Il giocattolo si è rotto […]

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