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La Penna degli Altri

Stefano Casale: “Così battemmo il Milan di Capello”

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QUOTIDIANO DI PUGLIA (Antonio Imperiale) – […] Era il 19 di ottobre […]  Era il 1997. Una domenica scritta nel libro della storia giallorossa: Milan-Lecce 1-2. L’unico successo salentino alla Scala di San Siro, versione rossonera. Stefano Casale entra quasi in cronaca diretta, ventidue anni dopo, “Al 2’ gol di Govedarica, Lecce in vantaggio, 1-0. Il primo tempo si avvia verso la fine e Francesco Palmieri si fa parare il rigore da Taibi. Sarebbe stato il 2-0. Al 49’, De Santis,l’arbitro, ci concede un secondo penalty, per fallo da dietro su Ross. Non fallisco, mi riesce il raddoppio, Milan furioso nella ripresa, ma in dieci per l’espulsione di Savicevic, per un fallo su di me. Lorieri para tutto, i cannonieri del Milan restano a secco. Il terzo gol lo segniamo sempre noi, nella nostra porta, uno sfortunato autogol di Cyprien. Vinciamo per 2-1. Un giorno di gloria. Indimenticabile”.

[…] quel Lecce era arrivato a San Siro a quota zero dopo le prime cinque partite. Ed il Milan di Capello era una corazzata di fuoriclasse. Casale cambia subito tono – “L’indicibile emozione di quella domenica mi fa ancora tremare, ma avrei volentieri rinunciato al gol e alla vittoria in cambio della salvezza. E invece retrocedemmo subito, con un Lecce che, arrivato in A dopo la doppia promozione con Ventura, era stato completamente rivoluzionato […] E racconta il segreto di quel successo storico, La spensieratezza, avevamo alle spalle solo sconfitte, non avevamo nulla da perdere alla Scala del calcio, bellissima per un Lecce appena arrivato in serie A. La spensieratezza l’assenza dell’obbligo del risultato, ti aiutano ad esprimerti al meglio” […]

Articolo pubblicato dal Quotidiano di Puglia del 17 ottobre 2019

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