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Storie di Calcio

La resurrezione di Pietro Virdis

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GLIEROIDELCALCIO.COM – Il nostro “viaggiare” per “giornali” ci porta quest’oggi al periodico Il Messaggero Sardo, anno 1980 numero di dicembre.

Troviamo un titolo che ci incuriosisce molto … “La resurrezione di Pietro Virdis”, a firma Claudio Arnone.

Virdis, nell’estate del 1977, si trasferisce da Cagliari a Torino, sponda bianconera, alla corte di Trapattoni, dove conquista uno Scudetto e una Coppa Italia.

Nel 1980 fa ritorno a Cagliari, e “non furono pochi coloro che storsero la bocca. Il commento più tenero nei confronti di Pietro Paolo Virdis, allora mister 2 miliardi fu “il solito cavallo di ritorno”, possiamo leggere nell’incipit dell’articolo stesso.

Sono trascorsi circa tre mesi dal suo ritorno nell’isola, e sembra anche tornato in buona forma… ci si domanda cosa abbia giovato…

“… con il matrimonio ho trovato quella tranquillità e quell’autocontrollo che forse in altre occasioni mi era sconosciuta. A questo si aggiunga il fatto che sono sardo e che questo per tutti noi che amiamo la nostra regione spesso può funzionare da stimolo […] Direi che sono maturato. Tre anni trascorsi all’ombra della Mole Antonelliana mi hanno insegnato tante cose, anche a superare momenti delicati che forse in altre circostanze avrei affrontato in modo differente. Ora invece tutto sta procedendo secondo i miei desideri, merito anche della Società cagliaritana che ha fatto di tutto perché io mi reintegrassi in un ambiente che già conoscevo ma che poteva anche rifiutarmi, solo che io facessi una mossa errata”.

Il discorso si sposta sul campionato e sulle ambizioni dei Rossoblù…

“È senza ombra di dubbio un campionato particolarmente strano, direi molto equilibrato. Lo attesta la classifica particolarmente corta che non ha ancora evidenziato le squadre leader-ships. Mancano insomma le solite due squadre che dettano legge, come invece era solito avvenire negli anni scorsi […] Secondo me possiamo e dobbiamo fare meglio. Le possibilità le abbiamo, sta a noi dare in campo il massimo delle nostre caratteristiche psico-fisiche”.

Poi l’intervistatore prosegue ancora cercando di capire meglio i motivi della buona resa nel rettangolo verde…

Probabilmente si è trattato solo di blocchi di natura psicologica”, risponde Virdis, “che mi impedivano di esprimermi secondo le mie possibilità. Ritornato nel mio ambiente invece tutto è ritornato come ai vecchi tempi: probabilmente il vecchio Sant’Elia continua a portarmi fortuna…”.

Poi ancora sul campionato e sulla vittoria finale…

“… Roma, Juve ed Inter hanno tutte le carte per potersi aggiudicare l’ambito riconoscimento. Tutte e tre hanno un potenziale di giocatori che è invidiato da tutte le altre squadre partecipanti al massimo campionato”

E il Cagliari” … “Non posso che vederlo bene. Basti pensate al fatto che pur cedendo dei giocatori continua a stupire i suoi fans con prestazioni che lasciano con la bocca aperta chi ha la possibilità di vederci giostrare anche fuori casa. E questo è ancora niente perché appena avremo raggiunto il massimo dell’intesa, allora saranno dolori per chiunque” … poi torna a parlare di sé stesso, “… con l’aiuto dei miei colleghi e del mister Tiddia potrò senza ombra di dubbio migliorare, approfittando anche di certe soste che, oserei affermare opportunatamente, la Nazionale ha concesso al campionato”.

E la Nazionale …? “Se dicessi che non ci ho mai pensato passerei per sciocco. Dico solo che per arrivarci ci vuole una buona dose di fortuna. Il difficile semmai è restarci…”.

 

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