Connect with us

Storie

George Best e le vicende nordirlandesi

Published on

George Best.

22 maggio 1946-25 novembre 2005

Primi anni Settanta: le fasi finali degli Europei di calcio erano state fissate per il giugno del 1972 in Belgio. Le qualificazioni si erano svolte dall’ottobre del 1970 ai mesi di novembre e dicembre del 1971. Ci fu però il caso di una partita del gruppo 4 giocata il 16 febbraio del 1972: un incontro tra Irlanda del Nord e Spagna.

Iniziamente, quel match era stato fissato per il 10 novembre 1971 ma, un paio di settimane prima George Best era stato minacciato di morte. Sembrerebbe che l’infondata ragione di quella minaccia fosse stato un presunto finanziamento di Best a favore di un’organizzazione protestante dell’Irlanda del Nord (Best disse in seguito che quella accusa era una sporca menzogna).

Comunque, in una telefonata anonima del 23 ottobre, un sedicente appartenente ai cattolici dell’IRA aveva detto che se il campione nordirlandese, ai tempi in forza al Manchester United, fosse sceso in campo nell’incontro con il Newcastle United (in programma quel giorno stesso), un cecchino della sua organizzazione gli avrebbero sparato contro.

Frank O’Farrel, Manager del Manchester United lasciò al fuoriclasse nordirlandese libertà di scelta e George Best decise di prendere parte comunque a quel match, raccontando in seguito che, per paura di essere un bersaglio facile, durante la partita al St James Park di  Newcastle non smise di muoversi per un solo momento, correndo anche quando, per esempio, il gioco era fermo per un atterramento di un compagno o di un avversario.

Alla fine, fortunatamente, non solo non successe niente ma George Best segnò anche il gol della vittoria per uno a zero, all’inizio della ripresa.

In sala stampa alla fine della partita, il manager del Newcastle United, Joe Harvey, riferendosi a Best disse scherzosamente che sarebbe stato meglio se avessero sparato a quel figlio di buona donna. L’attaccante nordirlandese rispose: “Grazie, Joe. Ma oggi l’unico tiro andato a bersaglio è stato il mio”.

Comunque, visto che il fuoriclasse del Manchester United era anche un titolare della nazionale nordirlandese, fu deciso di rinviare la partita dei gironi eliminatori degli Europei, programmata al Windsor Park di Belfast, appunto per il 10 novembre del ‘71 contro la Spagna.

In effetti, lo storico  conflitto tra cattolici e protestanti aveva subito una radicalizzazione nei due anni precedenti e dopo una rivolta cattolica, nell’agosto del 1969, era iniziata una fase di occupazione dell’esercito inglese. Questa escalation aveva fatto sì che nel ’71 la situazione fosse ormai esplosiva. Alcuni dimostranti cattolici erano stati uccisi e, nell’estate di quell’anno, si era registrata anche la prima uccisione di un soldato inglese.

Purtroppo, la situazione di conflitto crebbe ancora nei mesi seguenti. Ed era questo il motivo per cui, a novembre, si era deciso di rinviare il match di qualificazione agli Europei tra Spagna ed Irlanda del Nord.

Tra l’altro, poco più due mesi dopo, si sarebbe verificato il massacro del “Bloody Sunday” e, per evidenti problemi sociali, sarebbero passati anni prima di rivedere un match  della nazionale nordirlandese nel proprio paese. Ad essere precisi, “l’esilio” della nazionale nordirlandese, che era sostenuta principalmente dai settori protestanti della popolazione, durò fino al 16 aprile del 1975: Irlanda del Nord-Yugoslavia 1-0. Il precedente match casalingo risaliva al 13 ottobre del 1971: Irlanda del Nord-Unione Sovietica 1-1. In quell’arco di tempo, la nazionale dell’Irlanda del Nord giocò i match casalinghi in Scozia o in Inghilterra.

Nel caso di Irlanda del Nord-Spagna, quando l’incontro in questione fu finalmente giocato, nel febbraio del 1972, la sede del match fu appunto in Inghilterra, nello stadio di Hull. La scelta del campo dipese dal fatto che Terry Neill, che in quegli anni era giocatore e allenatore dell’Irlanda del Nord era anche allenatore/giocatore del club di Hull.

La partita terminò con un pareggio per uno a uno. La Spagna era andata in vantaggio al 41′ con un’azione iniziata da Quino, proseguita da Aguilar e conclusa da Rojo. Il pareggio nordirlandese era arrivato al 70′, quando i nordirlandesi avevano beneficiato di un calcio di punizione. Sul pallone era andato Dave Clements: passaggio corto per George Best, che, a sua volta, aveva fatto un assist corto per Sammy Morgan, autore del gol. Comunque, ai fini delle qualificazioni, quel match tra spagnoli e nordirlandesi fu ininfluente:  in  effetti,  l’Unione  Sovietica,  capolista  di quel girone, aveva già staccato il biglietto per Bruxelles.

Il tabellino della partita del 23 ottobre 1971.

League Division One. St. James’ Park. 55.000 spettatori circa.

Newcastle United-Manchester United 0-1

Marcatori: George Best, 46′.

Newcastle United Team: William McFaul, Raymond Ellison, Patrick Howard, Irving Nattrass, Ron Guthrie, Alwyn Burton, Frank Clark, Terry Hibbitt, Tommy Gibb, John Tudor, Malcolm MacDonald.

Manchester United : Alex Stepney, Steve James, Tony Dunne, Tommy O’Neil, David Sadler, Bobby Charlton, Alan Gowling, Brian Kidd, Willie Morgan, Denis Law, George Best.

Il tabellino della partita del 16 febbraio 1972.

Stadio Boothferry Park di Hull. Spettatori: 20.000 circa. Irlanda del Nord-Spagna 1-1

Marcatori: Chechu Rojo, 41′; Sammy Morgan, 70′.

Arbitro: Jack Taylor (Regno Unito).

Irlanda del Nord: Pat Jennings, Pat Rice, Sammy Nelson, Allan Hunter, Terry Neill, Dave Clements, Bryan Hamilton (Martin O’Neill, 46′), Eric McMordie, Sammy Morgan, Sammy McIlroy, George Best.

Allenatore: Billy Bingham.

Spagna: José Ángel Iribar, Goyo Benito, Enrique Costas, Gallego, Juan Sol, Tonono Alfonso, Enrique Lora (Migueli, 55′), Francisco Aguilar, Chechu Rojo, Quini (Manolete, 28′), Quino.

Allenatore: Ladislao Kubala.

  

Compila il form sottostante ed iscriviti alla newsletter de Gli Eroi del Calcio.

Classe 1963, genovese e genoano, laureato alla Facoltà di Lingue e Letterature Straniere di Genova, con il massimo dei voti. Specializzazione in Scienze dell’Informazione e della Comunicazione Sociale e Interculturale. Vive in Svizzera dal 2004, dove lavora come insegnante. Autore di un racconto, “Nella Tana del Nemico”, inserito nella raccolta dal titolo, “Sotto il Segno del Grifone”, pubblicata nel 2004 dalla casa editrice Fratelli Frilli; di un libro intitolato “I Racconti del Grifo. Quando parlare del Genoa è come parlare di Genova”, edito nel 2017 dalla Nuova Editrice Genovese; di un lavoro sulla storia del calcio intitolato “Gli Svizzeri Pionieri del Football Italiano”, Urbone Publishing, 2019; di una ricerca storica dal titolo “Rivoluzione Inglese. Paradigma della Modernità”, Mimesis Edizioni, 2020; della seconda edizione de “I Racconti del Grifo. Quando parlare del Genoa è come parlare di Genova”, Urbone Publishing, 2020. Infine, coautore, con Emmanuel Bonato, del libro di didattica della lingua italiana, “Imbarco Immediato”, Fanalex Publishing, Ginevra, 2021. È anche autore di numerosi articoli, di carattere sportivo, storico o culturale, pubblicati su differenti blog, siti, riviste e giornali. Collabora con “Pianetagenoa1893” e “GliEroidelCalcio”.

Advertisement
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

più letti

Copyright © 2019 | GliEroidelCalcio.com testata giornalistica registrata Tribunale di Roma - N° 90/2019 del 20-06-2019
Direttore Responsabile Federico Baranello | Editore Associazione Culturale Calcio, Cultura e Società | info@glieroidelcalcio.com
Sito aderente al Network OK!News24.it - Sindimedia Srl P.I 06259740485 | Privacy Policy | Cookie Policy

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: