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La Penna degli Altri

La Fiorentina di Ranieri e quella Coppa delle Coppe soltanto sfiorata

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Rubrica Amarcord del Lunedì di Mediapolitika dedicata alla Fiorentina di metà anni ’90. Ecco un estratto.

[…] Una delle squadre più amate dalla tifoseria fiorentina, anche se a conti fatti ha raccolto soltanto qualche briciola. Eppure, quella Fiorentina di Claudio Ranieri, edizione 1996-97, ha fatto sognare la gente viola, sperando in un finale che fu, loro malgrado, solamente sfiorato.

[…] La stagione 96-97 si preannuncia così ambiziosa per i viola che già il 25 agosto festeggiano il successo in Supercoppa sbancando per 2-1 San Siro e battendo i campioni d’Italia del Milan grazie alla doppietta di Gabriel Omar Batistuta, ormai il simbolo della formazione toscana. L’avvio di campionato non è un granché, gli uomini di Ranieri perdono in casa per 4-2 contro il Vicenza alla prima giornata, ma trovano consolazione nell’esordio europeo che giocano contro i rumeni del Gloria Bistrita, squadra pressoché sconosciuta.

[…] Il sorteggio degli ottavi di finale mette la squadra di Ranieri di fronte all’ostico ma non insuperabile Sparta Praga che l’anno precedente aveva messo in difficoltà il Milan in Coppa Uefa, pur uscendo sconfitto dal doppio confronto coi rossoneri. […] La Fiorentina passa il turno, lo fa con qualche patema, ma ciò che conta è che il club parteciperà al sorteggio per i quarti di finale che si giocheranno a marzo dopo la pausa invernale. […] Il 6 marzo 1997 la Fiorentina scende in campo a Lisbona per l’andata dei quarti di finale di Coppa delle Coppe contro il Benfica, sorteggio tutt’altro che benevolo per i gigliati che, però, una volta arrivati tra le migliori 8 della manifestazione non possono certo sperare di avere di fronte gli ultimi della classe. […] In realtà alla Fiorentina non trema neanche un muscolo: il minuto decisivo è il 44, in cui nel primo tempo va in gol Baiano e nella ripresa Batistuta; Benfica 0 Fiorentina 2 e le porte della semifinale appaiono spalancate per la squadra italiana. L’impresa è eccezionale, i tifosi viola accorsi in Portogallo festeggiano, sono estasiati da quell’avventura che potrebbe regalare un sogno ad una piazza che attende gloria da troppo tempo. Arrivare in semifinale, però, non sarà così facile per i viola che a Firenze suderanno freddo dopo lo 0-1 del Benfica al 25′ del primo tempo e che resisterà sino al 90′ facendo correre brividi sulla schiena della tifoseria fiorentina. Ma alla fine arriva il fischio finale: è la sera del 20 marzo 1997 e i viola sono in semifinale dove affronteranno il forte Barcellona di Ronaldo.

[…] Il 6 aprile la Fiorentina pareggia la sua gara di campionato in casa contro l’Inter (0-0), ma l’attesa è tutta per la partita del Camp Nou che si disputerà 4 giorni più tardi, il 10 aprile 1997 a Barcellona. I catalani sono favoriti, hanno in rosa il calciatore più forte del mondo che è Ronaldo e vantano una maggior esperienza internazionale rispetto ai viola che vogliono però vendere cara la pelle. Il Barcellona ha rispetto della Fiorentina, lo dice anche in conferenza stampa il tecnico blaugrana Bobby Robson, che teme la beffa contro una squadra difensivamente organizzata come quella italiana. La partita è tattica, il pubblico del Camp Nou fischia i calciatori toscani ad ogni tocco di palla, in particolar modo se la prende con Batistuta che è ovviamente il pericolo numero uno per gli spagnoli. Al 43′, quando il primo tempo sembra poter tramontare sullo 0-0, il Barcellona va in gol con Nadal e la Fiorentina se ne torna negli spogliatoi col morale sotto i tacchi.

Appare davvero complicato ora rimontare lo svantaggio, anche perché l’avversario è tecnicamente superiore e sa nascondere la palla quando vuole. La Fiorentina comunque ci prova, a questo punto ha anche poco da perdere e sa che trovare l’1-1 vorrebbe dire arrivare alla gara di ritorno con più possibilità di successo. Al 62′ Batistuta si vede arrivare un pallone al limite dell’area, lo fa scendere, si coordina e lascia partire un bolide che piega le mani al portiere: 1-1 e Fiorentina tutt’altro che morta. L’esultanza del centravanti argentino è entrata nella storia e numerosissimi tifosi gigliati ne hanno il poster affisso in camera, senza averlo ancora tolto nonostante gli anni trascorsi. Batistuta si porta il dito indice alla bocca e intima all’intero stadio di tacere, un gesto che lo colloca nella leggenda viola anche al di là dei tantissimi gol realizzati dal 1991 al 2000. Firenze è ormai in apnea, non c’è pensiero o speranza che non vada verso la sera del 24 aprile quando la squadra di Ranieri si giocherà l’accesso alla finale di Coppa delle Coppe. Trovare un biglietto è ormai impossibile, lo stadio Franchi sarà pieno sino al limite della capienza, la sensazione è che non vi sarà spazio neppure per uno spillo.

[…] Il fischio finale decreta la fine del sogno dei toscani, il pubblico un po’ applaude e un po’ è troppo deluso per muovere un muscolo. Il Barcellona va in finale.

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(MEDIAPOLITIKA.COM di Marco Milan)

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