La Penna degli Altri

I leoni della Teranga

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In senegalese Tèranga è sinonimo di ospitalità. I leoni di Tèranga sono invece i giocatori nella nazionale di calcio, quei fantastici atleti che illuminarono il mondo ai mondiali nippo – coreani. Erano giunti con l’etichetta di “squadra materasso” e tanto per chiarire al mondo chi fossero iniziarono il mondiale in maniera incredibile. Nella gara iniziale, infatti, davanti alla Francia campione del mondo il Senegal s’impose per 1-0. Dopo questa sorprendente vittoria il Senegal riuscì ad arrivare fino ai quarti di semifinale dove venne sconfitto, solo al “golden goal”, dalla Turchia.

Di quella squadra facevano parte calciatori che nella maggior parte militavano in squadre francesi. Tra di essi, nell’immaginario dei tifosi senegalesi, è sicuramente rimasto Bouba Diop, il gigantesco capitano che, praticamente da seduto, trafisse il francese Barthez oppure Diouf e Fadiga, per non parlare del tecnico francese, l’iconico capellone Bruno Metsu.

Quella fu anche la vittoria di una nazione che aveva subito per quasi 150 anni la dominazione francese. Sebbene il Senegal acquisì l’indipendenza in maniera “indolore” non può essere sottaciuta la gioia extra sportiva di questo trionfo.

In quel periodo la federazione senegalese utilizzava gagliardetti del tipo presentato oggi. Con i colori della bandiera nazionale e l’immancabile simbolo del leone, tale gagliardetto veniva consegnato al capitano avversario ovvero a ciascuno dei giocatori avversari e in questo caso nella versione di dimensioni medie/piccole. Ancora oggi nei gagliardetti utilizzati dai “Leoni della Tèranga” sono presenti i colori della bandiera nazionale e l’iconico leone stampato anche sulle maglie.

 

Stemma delle federazione calcistica senegalese

PENNANTSMUSEUM.COM (Marco Cianfanelli)

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