Edmundo, 50 anni fuori dagli schemi - Gli Eroi del Calcio
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Edmundo, 50 anni fuori dagli schemi

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(GLIEROIDELCALCIO.COM di Danilo Sandalo)

Edmundo Alves de Souza Neto, meglio conosciuto come Edmundo, compie oggi 50 anni, un traguardo molto importante nella vita di ogni uomo, sicuramente non da poco per uno capace di grandissimi colpi di genio sia in campo che…fuori! Per questo motivo il giornalista sportivo brasiliano, Osmar Santos, lo soprannominò O Animal!
Proprio così, perché a far discutere dell’attaccante brasiliano erano soprattutto i suoi modi di vivere sopra le righe, fatti di colpi geniali ma anche di tanti black out che talvolta avrebbero potuto compromettergli la carriera.
Per avere conferma delle bizze di O Animal basta chiedere ai tifosi della Fiorentina i quali ebbero sicuramente l’onore di avere in squadra un campione, ma senza mai poterlo ammirare del tutto.
Edmundo arrivò a Firenze e ci restò dal 1997 al 1999 collezionando 12 reti su 39 presenze.
Un amore mai sbocciato, quello tra l’attaccante carioca e la Fiorentina, che ebbe il suo picco tragicomico il 7 febbraio 1999 durante Fiorentina-Milan. I viola sono primi in classifica, guidati da un trio delle meraviglie composto dal brasiliano, Oliveira e Batistuta, ai quali si aggiungevano Toldo, Repka, Rui Costa, Heinrich e Cois, giusto per ricordarne qualcuno. All’ 88° minuto di gara Edmundo inventa un lancio per Batistuta, ma l’attaccante argentino cade durante la corsa, si infortuna, piange. La partita terminerà 0-0, il Re Leone sarà costretto a stare fuori per 40 giorni.
A questo punto le attenzioni sarebbero tutte da concentrare su Edmundo, ovviamente quelle di carattere tecnico e sportivo, per continuare ad alimentare i sogni di scudetto. Un’ occasione più unica che rara per entrare nel cuore di una città, per compiere un’impresa epica in una realtà di provincia.
Ma siamo a febbraio, il mese del Carnevale che in Brasile come tutti sappiamo è un’istituzione. Da buon brasiliano Edmundo non può tradire la sua anima, così a fine gara vola in patria per festeggiare l’evento più sentito dell’ anno.
Una vicenda che costerà lo scudetto alla Fiorentina e ad Edmundo la rottura definitiva con l’ambiente.
Questa è solo una delle storie assurde ai nostri occhi, ma sicuramente di normale ordinarietà per uno come Edmundo che probabilmente non riusciva a gestire ed interpretare la sua grande sensibilità.
Il suo grande estro e talento gli hanno permesso di esordire nel Vasco da Gama a 20 anni e nel 1992 di diventare titolare fisso in attacco in coppia con Bebeto. Mentre il 31 luglio del 1992 il tecnico della seleçao brasiliana, Carlos Alberto Parreira, lo fa debuttare in nazionale contro il Messico, in un’amichevole vinta dai verdeoro per 5-0.
Fu escluso dai convocati per Usa ‘94 a causa del litigio avuto con il proprio allenatore, Luxemburgo, ai tempi del Palmeiras.
Nel 1997 vince la Coppa America con il Brasile ed in finale contro i padroni di casa della Bolivia lascia ancora il segno rifilando un pugno a Cristaldo!
Nel 2001 viene acquistato dal Napoli dove non incide particolarmente (segna solo 4 gol), ma anche qui verrà ricordato per un gesto bizzarro ed estroso proprio in linea con il suo modo di essere: durante una partita al “Menti” di Vicenza, i tifosi veneti lanciano un’arancia contro l’attaccante brasiliano e lui di conseguenza cosa fa? la raccoglie, la sbuccia e la mangia!
Ecco, questo era ed è Edmundo, un calciatore “pazzo” ma non stupido.
Una vita, la sua, segnata da episodi difficilissimi come l’omicidio del fratello, avvenuto nel 2002 quando giocava in Giappone, e la morte dei genitori a distanza di poco tempo. Circostanze che porteranno O Animal ad affermare che la sua è solo una finta felicità e che sarebbe stato disposto a scambiare qualsiasi cosa pur di riaverli con sé.
Oggi è un opinionista per la TV brasiliana e nonostante l’opinione pubblica si sia sempre concentrata sugli episodi extra calcistici, Edmundo viene ricordato come uno dei più grandi calciatori che il Brasile abbia prodotto, vissuto in un’ epoca in cui vi era gente del calibro di Romario, Bebeto, Rivaldo, Ronaldo, dove non era facile emergere ed affermarsi.

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Appassionato di filosofia, letteratura e sport con un passato da calciatore. Tecnico marketing di promozione e comunicazione turistica, laureato in Scienze Sociali per lo sviluppo e la cooperazione internazionale. Collabora con DilettantiPuglia24, CalcioWebPuglia (dove è incaricato di narrare le vicende dell'US Lecce), Metis Magazine, MondoCalcioNews e ora... con GliEroidelCalcio

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