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Storie di Calcio

10 gennaio 1955, nasce Franco Tancredi

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GLIEROIDELCALCIO.COM – È il 10 Gennaio del 1955 quando a Giulianova, la Posillipo degli Abruzzi, nasce Franco Tancredi.

Si forma nelle giovanili del Giulianova e fa il suo esordio in serie C nel 1972. Nella stagione 1973/74 è il titolare a soli 18 anni. L’anno successivo viene prelevato dal Milan per fare il “secondo” ad Albertosi dove, pur non giocando, riesce a fare una esperienza importante vicino ad un grande

portiere. Scende poi in B con il Rimini dove disputa una buonissima stagione. Da qui la svolta, l’approdo nella Roma nel campionato 1977/78. Nella sua prima stagione è la riserva a Paolo Conti, convocato come vice di Zoff al mondiale argentino del ’78, e per poterlo vedere in campo bisogna attendere Roma-Verona del 28/01/1979 (2-0). Agilità e velocità sono le sue caratteristiche migliori che gli consentono di compensare una non straordinaria altezza.

La stagione successiva è quella della consacrazione e nasce il mito di Franco Tancredi: durante il campionato difenderà la porta giallorossa per ben 18 volte contro le 12 di Paolo Conti aggiudicandosi di fatto il “dualismo”. Trascina poi la Roma alla vittoria nella Coppa Italia del 1980 in finale contro il Torino parando tre rigori. L’anno successivo è il portiere titolare della Roma e ancora con il Torino in finale di Coppa Italia neutralizza 2 rigori diventando ancora protagonista. Roma e la Roma sono sue.

Nella stagione 1980/81 è il protagonista di un grande gesto di lealtà sportiva e non solo: il 28 Dicembre 1980 al “Curi”, durante Perugia – Roma un petardo lo colpisce ma lui, stordito, rimane in campo. Altri avrebbero preferito optare per la sostituzione e una facile vittoria ‘a tavolino’.

Insieme a Vierchowod nella stagione 1982/83 disputa tutte le 30 le gare che riportano lo scudetto a Roma dopo 41 anni e conquisterà, oltre alle già citate, altre 2 Coppe Italia (1983/84 e 1985/86). Ovviamente è il protagonista della più bella cavalcata in Europa della Roma tra l’83 e l’84 terminata con la sconfitta in finale ai rigori contro il Liverpool.

Lo si può annoverare tra i 5 romanisti che hanno vinto il più alto numero di competizioni con la maglia della Roma: 1 scudetto e 4 Coppe Italia come Ancelotti, Conti e Pruzzo oltre a Totti che ha vinto uno scudetto, due Supercoppe Italiane e due Coppe Italia.

Il ragazzo di Giulianova è anche il primatista assoluto di una speciale classifica “giallorossa” che lo vede presente per ben 8 stagioni, collezionando 258 presenze consecutive tra il 1980 ed il 1989. Questi numeri lo piazzano anche al secondo posto nella speciale graduatoria nazionale dietro al solo Dino Zoff.

Ancora un petardo nella sua carriera: il 13 dicembre 1987 a San Siro si gioca Milan – Roma e mentre le squadre rientrano in campo dopo l’intervallo l’estremo difensore viene stordito da un petardo e, mentre è a terra, è investito ancora da una seconda esplosione. Perde i sensi e viene trasportato in ospedale e sarà dimesso due giorni più tardi. Lo sostituisce il giovane, ha solo 17 anni, Angelo Peruzzi, al debutto in serie A, anticipando un passaggio di consegne che nella stagione successiva troverà maggiore continuità. La partita terminerà il risultato di 1-0 per il Milan con rigore trasformato da Virdis, ma la vittoria verrà poi assegnata a “tavolino” per 2-0 alla compagine giallorossa.

Nel 1990 si trasferisce al Torino disputando la sua ultima stagione da giocatore collezionando 6 presenze in campionato e facendo da chioccia a Luca Marchegiani.

Proprio in questa stagione, il 24 Febbraio 1991, torna da avversario a Roma e a dimostrazione di cosa abbia significato Franco Tancredi per i colori giallorossi, riceve una grandissima manifestazione di affetto: la sua “Curva Sud” gli dedica ben due striscioni: “Ieri, oggi e domani Franco nel cuore degli ultrà” “Ciao Franco, ben tornato a casa”. Nell’esporre gli striscioni la Sud lo chiama sotto la Curva e lui raccoglie l’invito e mentre si dirige verso i suoi tifosi che lo acclamano si ferma davanti un raccattapalle al quale bacia il lupetto della sua tuta. La Curva è in visibilio.

In carriera ha totalizzato complessivamente 294 presenze in Serie A, di cui 288 con la Roma, e 28 in Serie B, oltre alle 58 presenze in Coppa Italia e 36 nelle Coppe Europee con la maglia della Roma.

Il rapporto con la Nazionale è un piccolo neo in una splendida carriera: solo 12 presenze e tutte in amichevoli. Partecipò alla spedizione di Messico ’86 dove il titolare era Giovanni Galli.

Dopo il ritiro si è dedicato all’allenamento come preparatore dei portieri sia con la Roma oltre che con Juventus, Real Madrid e la nazionale Inglese sino al 2012, seguendo i vari spostamenti di Fabio Capello.

Nel 2012 è stato premiato con l’inserimento nella Hall of Fame ufficiale della squadra capitolina.

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